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Pensare nano, pensare in grande

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Il rilancio del Nerviano Medical Sciences passa anche attraverso le nanotecnologie. Allo scadere del 2011, l’importante centro di ricerca dell’hinterland milanese ha firmato un accordo di collaborazione per lo sviluppo di ricerca congiunta e per la sperimentazione di trattamenti per la cura del cancro attraverso l’utilizzo delle nanotecnologie con due importanti realtà internazionali: da un lato Marco Pierotti, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano e dall’altro Mauro Ferrari, considerato il padre della nano medicina, presidente e amministratore delegato del Methodist Hospital Research Institute di Houston e presidente della Alliance for Nano-Health che ha sede nella stessa città texana. All’interno del centro di ricerca di Nerviano si creerà una nuova piattaforma comune per lo studio e la sperimentazione di nanotecnologie in ambito biomedico, piattaforma che sarà messa a disposizione anche di altre unità lombarde che operano nel settore. Oltre alle attività di ricerca vera e propria, il progetto congiunto prevede anche iniziative per il trasferimento di know how sul territorio nazionale, con attività accademiche e di formazione attivate all’interno del centro ricerche di Nerviano ma che coinvolgeranno anche il sistema universitario lombardo, con seminari e corsi di specializzazione coordinati da Mauro Ferrari e dalla Methodist Academy da lui diretta.

Comunicato stampa, 28 dicembre 2011

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Nerviano

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.