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Pensare nano, pensare in grande

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Il rilancio del Nerviano Medical Sciences passa anche attraverso le nanotecnologie. Allo scadere del 2011, l’importante centro di ricerca dell’hinterland milanese ha firmato un accordo di collaborazione per lo sviluppo di ricerca congiunta e per la sperimentazione di trattamenti per la cura del cancro attraverso l’utilizzo delle nanotecnologie con due importanti realtà internazionali: da un lato Marco Pierotti, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano e dall’altro Mauro Ferrari, considerato il padre della nano medicina, presidente e amministratore delegato del Methodist Hospital Research Institute di Houston e presidente della Alliance for Nano-Health che ha sede nella stessa città texana. All’interno del centro di ricerca di Nerviano si creerà una nuova piattaforma comune per lo studio e la sperimentazione di nanotecnologie in ambito biomedico, piattaforma che sarà messa a disposizione anche di altre unità lombarde che operano nel settore. Oltre alle attività di ricerca vera e propria, il progetto congiunto prevede anche iniziative per il trasferimento di know how sul territorio nazionale, con attività accademiche e di formazione attivate all’interno del centro ricerche di Nerviano ma che coinvolgeranno anche il sistema universitario lombardo, con seminari e corsi di specializzazione coordinati da Mauro Ferrari e dalla Methodist Academy da lui diretta.

Comunicato stampa, 28 dicembre 2011

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Sezioni: 
Nerviano

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Definire e mappare la povertà educativa in Italia è il primo passo per costruire interventi efficaci e favorire lo sviluppo di competenze fondamentali per la persona. Tra queste, quelle socio-emotive, come curiosità, empatia e resilienza, sono decisive per la crescita personale e professionale. Il progetto ENRICH le ha rilevate per la prima volta con un campione rappresentativo su scala nazionale, e i risultati fanno riflettere.

Che cos’è la povertà educativa? Definirla non è mai stato semplice, complice il fatto che questo concetto ha spesso assunto significati diversi e che solo in tempi recenti ha acquisito attenzione sistematica a livello economico e sociologico. Storicamente, e come a volte permane nel senso comune, povertà educativa era sinonimo di analfabetismo. Un problema, quindi, da considerare marginale nei Paesi “avanzati” e risolvibile con una scolarizzazione di massa.