fbpx Crisi e ricerca: un convegno | Page 7 | Scienza in rete

Crisi e ricerca: un convegno

Read time: 1 min

Il 25 e 26 ottobre 2011 a Roma la FLC CGIL e altri sette sindacati europei si confronteranno sull'impatto dell'attuale crisi economica sull'università e la ricerca. Si parlerà di Europa, ma ci sarà un occhio di riguardo per la situazione italiana. L'obiettivo è quello di elaborare proposte e azioni comuni.

Il crollo degli investimenti e il blocco del necessario ricambio generazionale, essenziale per una ricerca di qualità, stanno mettendo in sempre crescente difficoltà le università e gli enti di ricerca. Una insensata politica dei tagli, insomma, sta tagliando il futuro stesso della ricerca. La situazione è grave in tutta Europa, ma da molte parti si sottolinea come quella del nostro paese sia purtroppo la peggiore.

Come combattere questa crisi e uscire in modo concreto da una strada senza futuro? Proveranno a discuterne in un convegno a Roma (Auditorium ISPRA) i rappresentanti di otto sindacati europei e i responsabili di enti di ricerca e di istruzione. Si parlerà dell'impatto della crisi economica sull'università e la ricerca in Europa, ma si proverà anche a elaborare proposte concrete.
Oltre a interventi qualificati sulle politiche governative dei rispettivi paesi (Francia, Irlanda, Spagna, Turchia, Portogallo e Italia) il programma del convegno prevede due importanti tavole rotonde (moderate da Pietro Greco e Roberto Ciccarelli), terreno ideale per presentare e discutere efficaci azioni comuni.

FLC CGIL

Autori: 
Sezioni: 
Sindacati

prossimo articolo

Vogliamo dare un'attenuante neuroscientifica all'ipocrisia?

figura laterale con smiley a coprire il volto

Predichiamo l’onestà, ma cediamo al vantaggio personale: è solo ipocrisia o c’è di più? Un recente studio di neuroscienze indaga i meccanismi cerebrali che regolano il conflitto tra interesse e morale, mostrando come giudichiamo severamente gli altri mentre assolviamo noi stessi. Ne emerge un interrogativo scomodo: siamo davvero responsabili delle nostre incoerenze o vi siamo, almeno in parte, biologicamente predisposti?

Predicare bene e razzolare male è il detto che sintetizza l'incoerenza tra i principi morali sbandierati e l'effettivo comportamento di molti individui in diversi contesti, da quelli interpersonali agli affari di interesse nazionale.

La moralità è il frutto della negoziazione tra guadagno e costo (tra onestà e interesse personale) e obbliga a prendere decisioni da una prospettiva di prima persona, ma gli individui giudicano l'onestà o l'imbroglio come morali o immorali anche da una prospettiva di terza persona, quando valutano il comportamento altrui.