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Giochi delle Scienze Sperimentali

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Siamo alla seconda edizione dei "Giochi delle Scienze Sperimentali" per la scuola secondaria di 1° grado.
Per l’anno scolastico 2011/12 l’ANISN, Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali, organizza la seconda edizione ufficiale dei Giochi delle Scienze Sperimentali per gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado.
La partecipazione ai Giochi delle Scienze Sperimentali assume un particolare significato anche in considerazione dei seguenti aspetti:

  1. Il ruolo fondamentale assolto dalla scuola SECONDARIA DI PRIMO GRADO per la cultura scientifica di base e per la formazione della PERSONA.
  2.   I risultati delle indagini internazionali IEA-TIMMS e OCSE PISA relativi alle competenze scientifiche degli studenti italiani.
  3.   I giochi si inseriscono nel quadro delle azioni per il riconoscimento e la valorizzazione delle eccellenze che il MPI ha già attivato per le scuole superiori (decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 262 e DDG 25 febbraio 2010).
  4.   L’opportunità di esplicitare l’innovazione e allo stesso tempo dare la possibilità ai docenti che partecipano all’iniziativa di costruire un patrimonio di conoscenze e competenze professionali comuni, da condividere con i colleghi.

I Giochi sono rivolti prioritariamente agli alunni delle classi III.
Iscrizione entro il 15 febbraio 2012 attraverso le modalità presenti nel bando (disponibile cliccando qui).

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Iniziative

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Il progetto  Onfoods in prehistory ha voluto comprendere e ricostruire l’eredità di una agricoltura sostenibile nata nella preistoria, migliaia di anni, fa e in grado oggi di rappresentare un modello di riferimento. E lo ha fatto con particolare attenzione alla condivisione di questi valori con un pubblico più ampio possibile, sottolineando quanto si può imparare dalla ricerca archeologica e dalle comunità dell’età del Bronzo in termini di alimentazione sostenibile. Ce ne parla il gruppo di ricerca che ha portato avanti il progetto.

Nell'immagine: attività di archeologia sperimentale dimostrativa con cottura di una zuppa di lenticchie e una di roveja, con ceramiche riprodotte sperimentalmente sulla base dei reperti ceramici del villaggio dell’età del Bronzo di Via Ordiere a Solarolo (RA).

Pluridecennali ricerche sul campo, condotte da Maurizio Cattani, docente di Preistoria e Protostoria dell’Università di Bologna, e dal suo team, hanno permesso di riconoscere nell’Età del Bronzo il momento in cui si è definito un profondo legame tra la conoscenza del territorio e la sostenibilità della gestione delle sue risorse. Questa caratteristica ha infatti consentito alle comunità dell’epoca di prosperare, dando vita a villaggi sempre più stabili e duraturi nel corso del tempo.