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Irrigazione e clima

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L'analisi di due climatologi indica che l'utilizzo intensivo delle tecniche di irrigazione riesce in alcune regioni a contrastare temporaneamente gli effetti del riscaldamento globale.
Nella loro ricerca, appena pubblicata su Journal of Geophysical Research, Michael Puma (Columbia University) e Benjamin Cook (NASA Goddard Institute) hanno indagato sull'impatto esercitato sul clima dai cambiamenti introdotti nel corso dell'ultimo secolo nelle tecniche di irrigazione e dalla loro maggiore diffusione. E' noto infatti che una maggiore quantità d'acqua rilasciata in atmosfera, sia per evaporazione che per la traspirazione delle colture, può esercitare un efficace effetto di refrigerazione dell'ambiente contrastando gli effetti del riscaldamento globale.
Dall'analisi emerge che, mentre tale influenza è piccola a livello globale (circa un decimo di grado), l'impatto si dimostra ben più significativo a livello regionale, raggiungendo un livello equivalente a quello esercitato - ovviamente in senso contrario - dai gas serra. L'influenza maggiore si registra nel bacino del fiume Indo, dove l'irrigazione è in grado di ridurre il riscaldamento anche di 3 °C.
Lo studio, inoltre, suggerisce che l'irrigazione influenza il clima anche in altri modi, per esempio portando a un aumento nel livello delle precipitazioni annue nelle regioni che si trovano sottovento rispetto a quelle più intensamente irrigate. Vi è infine il sospetto - ma sono necessari studi più dettagliati per una conferma - che possa essere alterata anche la distribuzione delle piogge monsoniche.

Columbia University

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Climatologia

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Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

Ho avuto l'onore di conoscere Gino Nicolais nei ranghi del Gruppo 2003 per la ricerca, associazione che in quell'anno "Gino", come si faceva chiamare, ha fondato insieme ad altri noti scienziati italiani con l’obiettivo di aumentare la reputazione della cultura scientifica e promuoverne il ruolo strategico nel nostro Paese.