L'analisi delle orbite stellari nella galassia Segue 1 indicherebbe la presenza di una elevatissima concentrazione di materia oscura, la più elevata mai individuata finora in una galassia.
Scoperta nel 2007, Segue 1 venne inizialmente considerata un semplice ammasso stellare strappato dalla Via Lattea alla galassia nana del Sagittario. Le osservazioni effettuate alle Hawaii e in Australia riguardanti la composizione chimica del migliaio di stelle che la compongono, però, hanno alla fine appurato che possiede tutte le carte in regola per essere catalogata come galassia.
Rouven Essig (SLAC National Accelerator Laboratory) e i suoi collaboratori hanno voluto determinare la massa di questa galassia davvero minuscola e lo hanno fatto misurando le velocità delle sue stelle. Hanno così scoperto che, a fronte del migliaio di masse solari ipotizzabili dal conteggio delle stelle che la compongono, i dati cinematici indicherebbero che la massa complessiva di Segue 1 è 500 volte più grande.
Secondo i ricercatori saremmo dunque in presenza di una galassia caratterizzata da una massiccia presenza di materia oscura. Una particolarità che, unita al fatto che questo satellite della nostra Via Lattea si trova a soli 80 mila anni luce di distanza, renderebbe Segue 1 il posto ideale per cercare tutte quelle caratteristiche che numerosi lavori teorici hanno proposto quali firme inequivocabili dell'elusiva presenza della materia oscura.
Materia oscura dietro l'angolo
prossimo articolo
Imperialismo digitale: la tecnologia si intreccia alla guerra

L'ultimo saggio di Dario Guarascio, docente di Economia politica alla Sapienza, legge la digitalizzazione come forma storica del capitalismo contemporaneo, segnata dall’intreccio tra Big Tech, Stato e competizione geopolitica. L’ascesa delle piattaforme e il ruolo strategico di dati e IA danno vita a un nuovo complesso militare-digitale che ridefinisce insieme economia e guerra. Nel confronto tra Stati Uniti e Cina emergono due varianti di imperialismo digitale, mentre l’Europa appare marginale. Una sintesi efficace del nesso tra capitalismo digitale e disordine globale. Crediti immagine: JuliusH su Pixabay
Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine globale.