fbpx Un topo incastra il gene | Scienza in rete

Un topo incastra il gene

Primary tabs

Read time: 1 min

Il primo modello animale di morbo di Parkinson conferma i sospetti avanzati in vitro: il gene LRRK2 , quando è mutato, è cruciale nella genesi della malattia nella sua forma familiare. Ma scoprire come funziona potrà gettare luce anche sui casi sporadici, non legati all’ereditarietà. E fornire nuove linee di ricerca per possibili cure.

Un gruppo di ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York ha introdotto in animali da laboratorio, attraverso un cromosoma artificiale batterico, il gene normale o quello con la mutazione più frequente nei casi di Parkinson familiare, in sigla G2019S. Spinti a produrlo in maniera superiore alla norma, i topi con la versione selvaggia avevano una maggiore produzione di dopamina nel nucleo striato ed erano quindi iperattivi; al contrario, quelli con la forma mutata invecchiando perdevano dopamina, senza che venissero distrutti i neuroni della sostanza nera. Aumentava invece in parallelo l’attività delle chinasi, di cui ora andrà approfondito il ruolo: questa e altre ricerche saranno più facili ora che esiste un modello animale su cui studiare le fasi più precoci e preliminari all’insorgenza della malattia.

J Neuroscience   2010; 30: 1788

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Parkinson

prossimo articolo

Cosa possono aspettarsi i bambini di Gaza dal Board of Peace?

bambini in un campo di accoglienza

Si stima che a Gaza siano andati persi oltre 3 milioni di anni di vita e più di 1 milione di anni di vita riguardano bambini e bambine di età inferiore ai 15 anni. E 15 anni sono quelli necessari per riportare alle condizioni di salute che precedevano un conflitto, come sottolinea uno studio pubblicato sul Bmj. I bambini e le bambine della Striscia di Gaza dovranno aspettare fino alla fine degli anni '30 per vedere i loro già drammatici livelli di benessere ripristinati? 

Dopo il cosiddetto “cessate il fuoco” del conflitto palestinese, quella che in realtà sembra cessata è l’attenzione e la partecipazione agli eventi drammatici che sono successi e continuano a succedere, anche se forse con minore intensità, nella Striscia e sul nuovo fronte della guerra all’Iran.