fbpx Una borsa in nome di Nino Andreatta | Page 7 | Scienza in rete

Una borsa in nome di Nino Andreatta

Read time: 1 min

Una borsa di studio destinata a ricercatori italiani con un dottorato di ricerca all'estero nelle Scienze Sociali, per facilitare il "rientro dei cervelli". E' questo il programma per la “Nino Andreatta Fellowship” per l'anno accademico 2010-11 dell'Alma Graduate School/Università di Bologna. I candidati saranno selezionati sulla base del merito e dell’impegno in attività di ricerca teorica o applicata con obiettivi di eccellenza: la priorità verrà data a programmi di ricerca sui mercati e politiche finanziarie internazionali. Il bando di concorso scade il 31 marzo 2010.

Alma Graduate School è una delle più importanti scuole di management europee e una delle più innovative in Italia. È nata nel 2000 come Consorzio tra Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Fondazione Guglielmo Marconi. Intesa Sanpaolo ha avviato la collaborazione con Alma Graduate School per il sostegno delle attività istituzionali e dei progetti dell’Istituto e, in particolare, il programma di borse di studio “Nino Andreatta Fellowship”, in onore e memoria del professor Nino Andreatta.

Autori: 
Sezioni: 
AllegatoDimensione
PDF icon AF_Call_for_Applications.pdf82.92 KB
Università

prossimo articolo

Le matrici del potere: dati sui minerali per la transizione

matrici per la transizione

L’età delle matrici di Gianluca Schinaia racconta come la transizione ecologica e digitale dipenda da terre rare e materie prime strategiche, oggi al centro di tensioni geopolitiche globali. Il libro fa riflettere sul fatto che ogni tecnologia energetica ha un impatto ambientale, anche se questo varia molto tra fossili e rinnovabili, soprattutto se la transizione viene governata al meglio sottraendola al monopolio del modello economico neoliberista.

Foto di Paul-Alain Hunt su Unsplash

Serve fare due considerazioni per leggere il libro appena uscito di Gianluca Schinaia L’età delle matrici edito da Codice (384 pagine, 24 euro). La prima è che conoscere gli impatti dell’attività estrattiva non serve per delegittimare la transizione ecologica, anche se questa è una scusa spesso usata dai detrattori (ma poi detrattori di cosa?). Tra l’altro l’attività estrattiva è anche quella che si fa per risucchiare da sottoterra i combustibili fossili.