fbpx Dal bosone di Higgs allo smartphone | Scienza in rete

Dal bosone di Higgs allo smartphone

Primary tabs

Read time: 1 min

Il 7 maggio presso l’Università Bocconi di Milano si terrà l'incontro "Dal bosone di Higgs allo smartphone" organizzato dal Gruppo 2003 e dall’Università Commerciale Luigi Bocconi.

Il convegno vuole sottolineare quanto sia importante il ruolo della ricerca di base per lo sviluppo tecnologico e la competitività della nostra industria. In Italia esistono, in molti campi della scienza, eccellenze di grande potenzialità, ma il trasferimento dei loro risultati al tessuto produttivo lascia ancora molto a desiderare.
Ciò dipende non solo da questioni organizzative, ma ha radici anche nella tradizione culturale italiana: a fronte di una eccellente cultura e sensibilità umanistica, il nostro paese ha indubbiamente una limitata cultura scientifica e i media sembrano adeguarsi a questa situazione. Questa iniziativa vuole portare un contributo per la promozione dell’utilità sociale della ricerca.

Interverranno: Marco Ajmone Marsan, Luigi Ambrosio, Patrizio Bianchi, Marco Bocciolone (Pro-Rettore Politecnico di Milano a Lecco), Tito Boeri, Luca Carra, Leonardo Chiariglione, Speranza Falciano, Filippo Frontera e Carmelo Papa.

Iscrizione gratuita obbligatoria

 

Autori: 
Sezioni: 
Convegno

prossimo articolo

Abbiamo un grosso problema con gli incendi

incendio in montagna

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.

Foto di Mike Newbry su Unsplash

Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).