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Il tavolo che non c'è… il 25 novembre al CNR

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In Italia i tavoli di studio e concertazione abbondano, in particolare in sanità. Si ha spesso l'impressione che quando la politica non sa decidere... crea un tavolo e lì parcheggia idee e proponenti.

Ma, nonostante tutto, vogliamo aggiungerne un altro, piuttosto inedito e ..infatti.. lo abbiamo chiamato IL TAVOLO CHE NON C'E': un'occasione di analisi e confronto fra esperti dell'ambito sanitario, che tenti di individuare criteri condivisi per valutare e orientare l'innovazione fra aree diverse della medicina.

Un percorso - a quanto ci consta - mai tentato prima: clinici che interrogano farmaco-economisti e farmaco-economisti che interrogano clinici sui "rompicapi" che riguarderanno, nel prossimo decennio, le varie aree della medicina. Si vuol capire insieme dove e come poter investire in modo responsabile in un contesto di risorse finite, per non dire (prospetticamente) calanti. Un ragionamento collegiale sulla sostenibilità futura, riguardante in particolare l'area dell'innovazione farmaceutica. La prima edizione di questa iniziativa di studio avrà luogo a Roma il 25 novembre 2013 presso il CNR (v. programma allegato). Per registrarsi clicca qui.

Andrea Messori e Giuliano Buzzetti

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Si fa quasi fatica a parlarne ancora, perché troppo è stato il clamore mediatico, a tratti scomposto. Così non si è ottenuta la sola cosa davvero importante: individuare quello che non ha funzionato e correggerlo. Si è rotto, invece, il rapporto di fiducia tra i sanitari e le persone, mettendo in crisi una struttura di riferimento per la Campania. Non è così che si rende giustizia a Domenico.

La morte di un paziente è sempre una sconfitta. Quando avviene per un errore, segna profondamente la coscienza del medico, dell’équipe e dell’intero sistema sanitario. Quando il paziente è un bambino, la sconfitta diventa ancora più dolorosa.

La medicina ha il dovere di analizzare ciò che accade, riconoscere eventuali errori e fare in modo che non si ripetano, e lo fa ogni volta che si verifica un qualsiasi evento avverso. La giustizia ha il compito di accertare i fatti, individuare le responsabilità e punire se necessario.