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Revisioni di Il tavolo che non c'è… il 25 novembre al CNR

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16 October, 2013 - 14:22 da redazione
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14 October, 2013 - 18:29 da redazione

Copia della revisione del 8 ottobre, 2013 - 09:30.

14 October, 2013 - 18:03 da redazione
14 October, 2013 - 18:02 da redazione
14 October, 2013 - 18:02 da redazione
14 October, 2013 - 18:01 da redazione
14 October, 2013 - 18:00 da redazione
8 October, 2013 - 09:30 da Luca Carra
8 October, 2013 - 08:42 da Luca Carra
8 October, 2013 - 08:40 da Luca Carra
7 October, 2013 - 17:55 da Luca Carra

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La geografia capovolta delle competenze socio-emotive

squadra di bambini di cui si vedono le mani unite

Definire e mappare la povertà educativa in Italia è il primo passo per costruire interventi efficaci e favorire lo sviluppo di competenze fondamentali per la persona. Tra queste, quelle socio-emotive, come curiosità, empatia e resilienza, sono decisive per la crescita personale e professionale. Il progetto ENRICH le ha rilevate per la prima volta con un campione rappresentativo su scala nazionale, e i risultati fanno riflettere.

Che cos’è la povertà educativa? Definirla non è mai stato semplice, complice il fatto che questo concetto ha spesso assunto significati diversi e che solo in tempi recenti ha acquisito attenzione sistematica a livello economico e sociologico. Storicamente, e come a volte permane nel senso comune, povertà educativa era sinonimo di analfabetismo. Un problema, quindi, da considerare marginale nei Paesi “avanzati” e risolvibile con una scolarizzazione di massa.