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Revisioni di Il tavolo che non c'è… il 25 novembre al CNR

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16 October, 2013 - 14:22 da redazione
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14 October, 2013 - 18:29 da redazione

Copia della revisione del 8 ottobre, 2013 - 09:30.

14 October, 2013 - 18:03 da redazione
14 October, 2013 - 18:02 da redazione
14 October, 2013 - 18:02 da redazione
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8 October, 2013 - 09:30 da Luca Carra
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8 October, 2013 - 08:40 da Luca Carra
7 October, 2013 - 17:55 da Luca Carra

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mano paterna e piede di neonato

Congedi sbilanciati tra madri e padri producono effetti che vanno oltre il singolo individuo: incidono sullo sviluppo di bambini e bambine, sull’occupazione femminile e sulla natalità. Il coinvolgimento dei padri, ancora tenuti in disparte, in Italia, dalla cura quotidiana dei figli, genera benefici a cascata che non possiamo continuare a ignorare.

«Miglior sviluppo cognitivo, ma soprattutto socio-relazionale: aumentano le competenze sociali, la capacità di stare con gli altri, di interagire, di costruire relazioni». Ecco quali sono i vantaggi per bambini e bambine che, fin dalla nascita, hanno la possibilità di costruire una solida relazione anche con il loro papà, racconta Alessandro Volta, pediatra neonatologo e membro dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).