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Revisioni di Il tavolo che non c'è… il 25 novembre al CNR

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16 October, 2013 - 14:22 da redazione
This is the published revision.
14 October, 2013 - 18:29 da redazione

Copia della revisione del 8 ottobre, 2013 - 09:30.

14 October, 2013 - 18:03 da redazione
14 October, 2013 - 18:02 da redazione
14 October, 2013 - 18:02 da redazione
14 October, 2013 - 18:01 da redazione
14 October, 2013 - 18:00 da redazione
8 October, 2013 - 09:30 da Luca Carra
8 October, 2013 - 08:42 da Luca Carra
8 October, 2013 - 08:40 da Luca Carra
7 October, 2013 - 17:55 da Luca Carra

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L’essenzialità dell’inutile

fogli accartocciati e lampadina accesa

Perché il nostro organismo produce miliardi di anticorpi apparentemente inutili? Per prepararsi a minacce che ancora non conosce. Da questa considerazione biologica, Roberto Sitia propone una riflessione sul valore della cultura, della ricerca e del sapere “senza applicazione immediata”. In un’epoca dominata dall’utilità e dal profitto rapido, investire in conoscenza significa costruire le difese del futuro: perché le crisi più decisive sono spesso quelle che non sappiamo ancora immaginare.

Stupisce i non addetti ai lavori scoprire che la maggioranza degli anticorpi che produciamo siano diretti contro sostanze non presenti in natura.
«Come è possibile tale spreco? Interrompiamolo immediatamente!», potrebbe pensare un politico alla ricerca di investimenti con un immediato ritorno. Il politico dimentica che l’evoluzione è tutt’altro che sprecona, e seleziona in base a rigorosissime analisi di costo-beneficio. Quindi, produrre migliaia di miliardi di anticorpi diversi - anche se apparentemente inutili - è un investimento che paga.