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Il tavolo che non c'è… il 25 novembre al CNR

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In Italia i tavoli di studio e concertazione abbondano, in particolare in sanità. Si ha spesso l'impressione che quando la politica non sa decidere... crea un tavolo e lì parcheggia idee e proponenti.

Ma, nonostante tutto, vogliamo aggiungerne un altro, piuttosto inedito e ..infatti.. lo abbiamo chiamato IL TAVOLO CHE NON C'E': un'occasione di analisi e confronto fra esperti dell'ambito sanitario, che tenti di individuare criteri condivisi per valutare e orientare l'innovazione fra aree diverse della medicina.

Un percorso - a quanto ci consta - mai tentato prima: clinici che interrogano farmaco-economisti e farmaco-economisti che interrogano clinici sui "rompicapi" che riguarderanno, nel prossimo decennio, le varie aree della medicina. Si vuol capire insieme dove e come poter investire in modo responsabile in un contesto di risorse finite, per non dire (prospetticamente) calanti. Un ragionamento collegiale sulla sostenibilità futura, riguardante in particolare l'area dell'innovazione farmaceutica. La prima edizione di questa iniziativa di studio avrà luogo a Roma il 25 novembre 2013 presso il CNR (v. programma allegato). Per registrarsi clicca qui.

Andrea Messori e Giuliano Buzzetti

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.