Si è insediato il 25 settembre, presso il ministero
dell’Ambiente, il gruppo di lavoro istituito dal ministro Andrea Orlando che
avrà il compito di individuare soluzioni adeguate per chiudere il ciclo dei
rifiuti in Campania. Il gruppo è formato da rappresentanti del ministero
dell’Ambiente e della Regione Campania e da esperti e scienziati dell’Ispra,
del Cnr, dell’Enea. “Le massime autorità scientifiche verificheranno nelle
prossime settimane – commenta il ministro Orlando – quali alternative ci sono
al progetto di un termovalorizzatore. Le soluzioni individuate dovranno essere
scientificamente fondate, finanziariamente sostenibili e credibili nella
risposta all'Unione europea in riferimento alle questioni da questa poste negli
anni scorsi e attinenti il completamento del ciclo ordinario dei rifiuti e la
risoluzione del problema ecoballe”.
Rifiuti Campania: al via il gruppo di lavoro
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Terapie riparative? No grazie: non c’è niente da riparare

Le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, sono pratiche condannate dalla comunità scientifica internazionale, ma un’offerta persiste in diversi Paesi, tra cui l’Italia. La UE non è riuscita a vietarle. La strada verso l’accettazione degli orientamenti di genere è ancora lunga, come ci indica drammaticamente la cronaca.
Foto di Norbu GYACHUNG su Unsplash
Il nodo è venuto al pettine: più di un milione di cittadini dell’UE ha chiesto alla Commissione Europea di vietare in tutti gli Stati membri le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, interventi medici e psicologici che la comunità scientifica internazionale da tempo ha giudicato inutili e nocivi, ma che vengono ancora praticati e tollerati in alcuni Paesi. Al momento, però, non esistono le condizioni politiche per raggiungere l’unanimità del Consiglio dell’Unione Europea, che occorre per approvare una decisione in tal senso.