fbpx Rifiuti Campania: al via il gruppo di lavoro | Scienza in rete

Rifiuti Campania: al via il gruppo di lavoro

Primary tabs

Read time: 1 min

Si è insediato il 25 settembre, presso il ministero dell’Ambiente, il gruppo di lavoro istituito dal ministro Andrea Orlando che avrà il compito di individuare soluzioni adeguate per chiudere il ciclo dei rifiuti in Campania. Il gruppo è formato da rappresentanti del ministero dell’Ambiente e della Regione Campania e da esperti e scienziati dell’Ispra, del Cnr, dell’Enea. “Le massime autorità scientifiche verificheranno nelle prossime settimane – commenta il ministro Orlando – quali alternative ci sono al progetto di un termovalorizzatore. Le soluzioni individuate dovranno essere scientificamente fondate, finanziariamente sostenibili e credibili nella risposta all'Unione europea in riferimento alle questioni da questa poste negli anni scorsi e attinenti il completamento del ciclo ordinario dei rifiuti e la risoluzione del problema ecoballe”.


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

La multa non basta: Meta patteggia, ma gli algoritmi restano intatti

adulto e bambini che guardano lo smartphone

Il maxi patteggiamento di Meta con gli Stati americani introduce limiti d'uso per la popolazione adolescente, ma lascia intatti gli algoritmi che catturano l’attenzione e riguarda solo gli Stati Uniti. Vietare non basta: servono regole più ampie, un'informazione libera e indipendente e una comunità educante (famiglie, scuola, pediatri) capace di accompagnare ragazzi e ragazze nell'uso dei device. Da qui l'idea di un bugiardino digitale, come per i farmaci.

Foto di Vitaly Gariev su Unsplash

La società Meta, che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, è stata chiamata in giudizio da 29 Stati americani con l'accusa di aver progettato le proprie piattaforme in modo da favorire un uso compulsivo da parte di bambini e adolescenti, con possibili conseguenze sulla loro salute. Sono 47, in realtà, gli Stati americani (più il distretto di Columbia) che hanno intrapreso azioni legali contro Meta, ma il nucleo principale dell'azione legale è stato portato avanti da 29 Stati.