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Virus mansueto ma non troppo

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Da oggi si sa qualcosa di più del virus H1N1 responsabile della pandemia di influenza in corso. Yoshihiro Kawaoka, giapponese distaccato presso la University of Wisconsin a Madison, ha collaborato con una serie di laboratori del Sol levante per esaminare in vitro e in vivo alcuni ceppi virali responsabili dell’infezione, tra cui A/California/04/09, proveniente da uno dei primi casi individuati in California. La sua somiglianza con il ceppo responsabile della pandemia del 1918 è stata confermata dal fatto che viene neutralizzato dal siero di soggetti nati prima del 1920. Inoltre i risultati di laboratorio confermano che il virus è meno innocuo di quanto sembra: si diffonde in maniera asintomatica tra i maiali, il che spiega perché ha potuto agire indisturbato, ma nei topi e nei macachi provoca danni polmonari maggiori degli analoghi virus responsabili della forma stagionale: ciò spiega forse perché, se è vero che la maggior parte dei casi finora descritti si sono risolti senza gravi conseguenze, molti dei malati ricoverati in ospedale non avevano patologie debilitanti predisponenti.

Nature advance online publication 13 July 2009 doi:10.1038/nature08260

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Influenza

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Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.