fbpx Twitter svela l'umore del mondo | Scienza in rete

Twitter svela l'umore del mondo

Primary tabs

Read time: 1 min

E’ davvero innovativo il metodo di ricerca utilizzato da  Scott A. Golder e  Michael Macy della Cornell University di Ithaca, a New York: per fotografare come cambia l’umore dei diversi popoli nel corso della giornata, della settimana e dell’anno, hanno esaminato più di 500 milioni di “tweets”, i brevi messaggi che caratterizzano il social network Twitter, lanciati in rete per due anni da 2,4 milioni di persone di 84 diversi Paesi.

Il risultato è che tutto il mondo è paese: dagli Emirati arabi all’Alaska, la gente si sveglia di buon umore e si deprime sotto il peso degli eventi della giornata, è più contenta a mano a mano che le giornate si allungano e soprattutto nei weekend. Dove il picco positivo è sempre al mattino, ma due ore più tardi che durante la settimana. Probabilmente perché ci si concede un po’ di sonno in più.

Science, pubblicato il 30 settembre 2011

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Sociologia

prossimo articolo

Early warning sismico: un test a posteriori sull’ultimo grande terremoto in Turchia e Siria

edifici crollati nella provincia turca di Hatay

I sistemi di allerta sismica precoce puntano ad avvertire con secondi o decine di secondi di anticipo che è in arrivo un terremoto pericoloso. Si basano sul fatto che quando la crosta terrestre si frattura, si generano due tipi di onde. Le prime, longitudinali, solitamente non causano danni e viaggiano più velocemente delle seconde, trasversali che invece possono causare danni anche significativi agli edifici e quindi alle persone. I sistemi di allerta precoce processano il segnale delle prime onde e prevedono se e dove, nell’area circostante l’epicentro, è probabile che le seconde siano distruttive. Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo alla prova un approccio innovativo all’allerta precoce sfruttando i dati relativi alla prima delle due scosse che hanno colpito la regione tra Turchia e Siria a febbraio del 2023. Quella sequenza sismica ha causato quasi sessantamila morti, lasciando un milione e mezzo di persone senza casa. Nell’immagine: edifici crollati nella provincia turca di Hatay il 7 febbraio 2023. Credit: Hilmi Hacaloğlu/Voice of America.

Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.