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Una settimana da ricercatore 2015

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Domani 22 maggio si svolgerà il concorso "Una settimana da ricercatore”.
Il concorso a cui possono partecipare gli studenti iscritti a tutte le scuole secondarie di secondo grado di qualsiasi regione italiana, promosso dal CusMiBio (Centro Università-Scuola per la diffusione delle Bioscienze dell'Università degli Studi di Milano) e che vede la collaborazione anche della Scuola Superiore Sant'Anna.
"Una settimana da ricercatore” consiste in una prova al computer della durata di 30 minuti, con 35 test interattivi a risposta multipla, riguardanti gli argomenti affrontati in tutti gli Sperimenta il BioLab del CusMiBio, compresi quelli di bioinformatica; alcune domande saranno in inglese. Sono previste sedi distaccate del concorso in centro Italia e al sud.

Per i primi studenti classificati il premio consiste in uno stage presso un laboratorio di ricerca nel campo della Genetica molecolare; i posti disponibili sono in tutto 20 con sedi anche all'estero. La commissione tasse ha stabilito l’esonero dalle tasse per i primi 3 classificati che si iscriveranno all’Università degli Studi di Milano, fatta salva la regolarità della carriera e il conseguimento della laurea in corso.

I dettagli sono sul sito CusMiBio.

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L'ascesa intermittente del livello del mare nel Salento

grafico innalzamento mare

Nel Salento il mare non sale in modo lineare: avanza a scatti, guidato da dinamiche che nascono lontano, tra Ionio e Atlantico. In un solo anno le variazioni possono superare la tendenza di decenni. Capire questi meccanismi è fondamentale per capire anche i rischi futuri: tra clima globale, correnti e pressione atmosferica, il destino delle coste si gioca su più scale, e riguarda tutti.

Immagine di copertina: GLOBAL_MULTIYEAR_PHY_001_030; DOI: doi.org/10.48670/moi-00021. Crediti: European Union, Copernicus Marine Service Information or Data (2026), ©Mercator Ocean.

Il livello del mare nel Salento non è una progressione costante col riscaldamento globale, ma un’ascesa intermittente influenzata da fenomeni che avvengono nel mar Ionio e nell’oceano Atlantico settentrionale. La variabilità fra due anni consecutivi può persino essere superiore alla tendenza di decenni. Ma come lo sappiamo e cosa implica per i cambiamenti futuri?