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Rigetto da inquinamento

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Lo smog fa male anche ai polmoni trapiantati, al punto di raddoppiare il rischio di rigetto. Lo ha dedotto un gruppo di ricercatori belgi dell’Università di Lovanio, dopo aver seguito fino al 2009 più di 280 pazienti sottoposti a trapianto di polmone nel loro centro tra il 1997 e il 2008. Circa il 40 per cento di loro in questo periodo ha sviluppato una sindrome da bronchiolite obliterante, una grave forma infiammatoria dovuta a un’iperattività del sistema immunitario, che dal punto di vista clinico equivale a un rigetto.

Le probabilità di andare incontro a questa condizione erano doppie tra coloro che abitavano nel raggio di 170 metri da una strada a grande traffico rispetto a chi viveva più lontano da questa fonte di inquinamento. In particolare i ricercatori belgi hanno calcolato che per ogni aumento di dieci volte della distanza della loro abitazione dalla strada principale, i pazienti vedevano calare del 43 per cento il rischio di sviluppare la patologia e del 23 per cento il rischio di morirne.

Thorax

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Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.