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Rigetto da inquinamento

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Lo smog fa male anche ai polmoni trapiantati, al punto di raddoppiare il rischio di rigetto. Lo ha dedotto un gruppo di ricercatori belgi dell’Università di Lovanio, dopo aver seguito fino al 2009 più di 280 pazienti sottoposti a trapianto di polmone nel loro centro tra il 1997 e il 2008. Circa il 40 per cento di loro in questo periodo ha sviluppato una sindrome da bronchiolite obliterante, una grave forma infiammatoria dovuta a un’iperattività del sistema immunitario, che dal punto di vista clinico equivale a un rigetto.

Le probabilità di andare incontro a questa condizione erano doppie tra coloro che abitavano nel raggio di 170 metri da una strada a grande traffico rispetto a chi viveva più lontano da questa fonte di inquinamento. In particolare i ricercatori belgi hanno calcolato che per ogni aumento di dieci volte della distanza della loro abitazione dalla strada principale, i pazienti vedevano calare del 43 per cento il rischio di sviluppare la patologia e del 23 per cento il rischio di morirne.

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Principi attivi sintetizzati in Asia, elio (necessario per le risonanze magnetiche) importato dal Qatar, rotte bloccate nello Stretto di Hormuz: la crisi in Medio Oriente mostra quanto la filiera produttiva europea dei farmaci dipenda strutturalmente, e su più livelli, dai combustibili fossili e si regga su equilibri geografici fragili. Crediti immagine: Goran tek-en, CC BY-SA 4.0

Di solito, non ci chiediamo da dove vengano i farmaci. Quando ingeriamo con un sorso d'acqua una pillola di antibiotico, come l’amoxicillina, non viene immediato chiederci come quella capsula sia arrivata a casa nostra. La prendiamo per curare una cistite o un mal di gola di origini batteriche, spesso senza pensare che, prima ancora di essere nel suo blister e spedita sugli scaffali delle farmacie, ha già affrontato un processo fatto di viaggi lunghi e numerosi intermediari.