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Ricercatori scesi dal tetto

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Hanno resistito sul tetto quasi due mesi, incuranti della neve e del gelo. Ma finalmente i ricercatori dell’Istituto superiore per la ricerca ambientale hanno vinto la loro battaglia e hanno interrotto la loro spettacolare protesta. Nella notte infatti è stato firmato un accordo tra il ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, il commissario dell’Istituto e le sigle sindacali: tutti i contratti a tempo determinato saranno rinnovati senza soluzione di continuità, nell'ambito della disponibilità economica, grazie all'incremento imprevisto delle richieste di pensionamento del personale di ruolo; ci si impegna a «continuare ad avvalersi delle collaborazioni coordinate e continuative e degli assegni di ricerca attivi al 31 dicembre 2009 fino al 31 dicembre 2010», fatte salve necessità relative ai progetti; si attiveranno ulteriori bandi per collaborazioni coordinate e continuative e per assegni di ricerca oltre a concorsi pubblici a tempo determinato e indeterminato che saranno banditi nel triennio 2010-2012.

http://www.rassegna.it/articoli/2010/01/21/57269/ispra-hanno-vinto-i-pre...

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Thomas Morgan, quando il gene diventa misurabile

elaborazione grafica con foto di Thomas Morgan e Drosophila

Con le ricerche di Thomas Morgan, all’inizio del Novecento, il gene cessa di essere un’entità teorica e diventa una realtà sperimentale: localizzato sui cromosomi, ordinabile in mappe, soggetto a ricombinazione e mutazione. La pubblicazione del suo "The Theory of the Gene" (1926) ha sancito la nascita della genetica causale e quantitativa, che collega ereditarietà, evoluzione e citologia e apre la strada alla genomica e alla medicina genetica.

La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.