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Ricercatori all'asta su e-Bay

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L'idea è venuta a un italiano, Raffaele Cimina, che dirige la Sbarro Health Research Organization (SHRO) alla Temple University di Filadelfia. In collaborazione con l'Università di Siena, ha messo un bando su e-Bay per raccogliere fondi a sostegno della ricerca oncologica, cardiovascolare e sul diabete. In pratica si offre al miglior offerente la possibilità di intitolare un progetto di ricerca al donatore o a chiunque altro egli desideri, incontrare il ricercatore e visitare il suo laboratorio.

Con l'iniziativa, chiamata "Sponsor a scientist", ci si propone di finanziare almeno una borsa di studio annuale per la formazione di un ricercatore laureato, ma, se le cose andassero bene, i promotori non escludono neppure di raccogliere i fondi necessari per cinque scienziati. Purtroppo il primo tentativo di finanziarsi in modo così creativo non sembra aver avuto molto successo. L'offerta base di 25.000 dollari non è stata accolta da nessuno: ma  Cimina non si arrende e conta di riprovarci dopo aver fatto conoscere meglio l'iniziativa.

Nature 2009; 461: 553

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Il CREA rischia una grave perdita di autorevolezza scientifica

In una lettera aperta un gruppo di ricercatori, fra i quali il Nobel Giorgio Parisi, Elena Cattaneo e Paola Bonfante, esprime la preoccupazione per le nuove nomine di direttori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), l'ente nazionale di ricerca vigilato dal  Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine sembrano infatti «trascurare l’attinenza fra la carriera scientifica dei prescelti come direttori e le aree di ricerca dei Centri». Alcuni profili dei nuovi direttori mostrano curricula da «giovane borsista» più che da ricercatore maturo».In conclusione: «Chiediamo quindi che le procedure di nomina dei Direttori dei Centri CREA siano rese pienamente trasparenti, verificabili e fondate su criteri scientifici chiari, comparabili e coerenti con la missione dei singoli Centri. Il Paese ha bisogno di un CREA forte, autorevole e rispettato a livello internazionale. Per esserlo, deve essere guidato da figure scientificamente riconosciute nei settori che sono chiamate a rappresentare».

Il CREA è il principale ente pubblico italiano di ricerca in agricoltura e scienze agroalimentari. Per questo, le recenti nomine da parte della dirigenza dei 12 Direttori dei suoi Centri di ricerca non possono essere considerate una vicenda interna all’Ente, ma riguardano la credibilità stessa della ricerca pubblica nazionale in un settore strategico per il Paese.