Dalla Svezia all’India, per cercare di quantificare le conseguenze dell’industria farmaceutica locale sull’ambiente. Un gruppo di ricercatori di Goteborg, un paio di anni fa, aveva denunciato che nelle acque fuoriuscite dall’impianto di depurazione di Patancheru, vicino a Hyderabad,che raccoglie gli scarichi di una novantina di aziende della regione, si raggiungeva una concentrazione di antibiotici equivalente a quella ottenuta ad alti dosi terapeutiche. L’analisi del DNA isolato dagli stessi campioni di sedimenti, attraverso una innovativa tecnica di bioinformatica, ha svelato oggi la presenza di una grande quantità di geni noti per conferire resistenza ai batteri, trasposoni e plasmidi. Il rapporto di causa ed effetto non è chiarissimo: il gene più comune tra quelli trovati è rivolto contro le sulfonamidi, che non si trovano in quelle acque, mentre non c’è traccia di resistenza ai fluorochinoloni, gli antibatterici che le inquinano di più.
Resistere a un fiume di antibiotici
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Ricerca e sviluppo nel vortice della guerra
di Luca Carra

L'impiego dell'intelligenza artificiale nei bombardamenti sull' Iran rivela una deriva che l'OCSE aveva cominciato a segnalare: la ricerca è sempre più subordinata a logiche militari e securitarie, i fondi pubblici scarseggiano e la cooperazione internazionale si sgretola. Benvenuti nella R&S del dottor Stranamore.
I modelli di intelligenza artificiale che selezionano i bersagli militari e guidano droni e missili, le aziende tecnologiche che diventano fornitori di sistemi d'arma, i bilanci della difesa che crescono mentre quelli della ricerca civile calano. Il nuovo OECD Science, Technology and Innovation Outlook 2025 pubblicato il 28 ottobre 2025, ha colto chiaramente questi segnali nell’economia della ricerca globale.