fbpx Pioggia metallica | Page 4 | Scienza in rete

Pioggia metallica

Primary tabs

Read time: 1 min

Una sottile coltre di osmio riveste il pianeta. Il metallo della famiglia del platino è stato infatti ritrovato, seppure in piccolissime quantità, in tutti i campioni di acqua piovana o di neve provenienti dalle diverse parti del mondo, dagli Stati uniti all'India, dall'Olanda all'Antartide. Per risalire all'origine del metallo, i ricercatori del Dartmouth College di Hanover, nel New Hampshire, hanno esaminato la percentuale dei diversi isotopi nei campioni, elemento da cui è possibile verificare la sua provenienza. La quota di osmio derivata dalla polvere cosmica è risultata insignificante, così come di scarso rilievo è quella originata dalle eruzioni vulcaniche e dagli scarichi delle auto. A far a parte del leone sono invece probabilmente i processi di smaltimento del metallo, componente essenziale delle marmitte catalitiche. "L'interesse del nostro studio sta nella diffusione ubiquitaria dell'osmio" precisa Mukul Sharma, che ha coordinato il lavoro. "Ciò non significa che il fenomeno debba destare preoccupazione: le sue quantità sono talmente minime che abbiamo dovuto mettere a punto un'apposita tecnica per rilevarlo e non ci sono dati che possa provocare danni alla salute".

Proc Natl Sci USA 2009 advance online publication doi: 10.173/pnas.0811803106

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Ambiente

prossimo articolo

Crittografia: come fa il codice radio in persiano a essere tanto sicuro?

lettere sparse

Nelle ore seguenti all’inizio dei bombardamenti sull’Iran, gli appassionati di onde radio hanno notato la comparsa di un misterioso segnale recitato in lingua persiana. Il segnale è trasmesso su una frequenza su cui chiunque può sintonizzarsi per ascoltarlo, nonostante ciò nessuno è comunque in grado di decifrare il messaggio: non si tratta di magia, ma di un sistema di crittografia tanto semplice quanto inviolabile. 

Circa dodici ore dopo l’inizio dei bombardamenti americani e israeliani sull’Iran, il 28 febbraio 2026, alcuni appassionati di onde radio hanno notato la comparsa di un segnale che non era presente sino al giorno prima.