fbpx Parkinson: ritorno alle origini del trattamento | Scienza in rete

Parkinson: ritorno alle origini del trattamento

Primary tabs

Read time: 2 mins

Il più grande trial clinico mai condotto sul Parkinson dimostra che per il trattamento a lungo termine levodopa è migliore dei nuovi farmaci.

Secondo uno studio inglese recentemente pubblicato su The Lancet, la terapia tradizionale con levodopa è migliore rispetto ai più recenti agonisti della dopamina (DA) e inibitori tipo monoamino-ossidasi B (MAOBI) per il trattamento a lungo termine di pazienti alla diagnosi con malattia di Parkinson, garantendo una maggior mobilità e una migliore qualità di vita. 
Il trial clinico PD MED ha arruolato 1620 pazienti alla diagnosi affetti da malattia di Parkinson randomizzandoli in tre bracci terapeutici: levodopa, DA o MAOBI.
Dopo 7 anni di follow up, sulla base dei punteggi su scale di misurazione della mobilità e di questionari sulla qualità della vita compilati dai pazienti stessi, gli studiosi hanno riscontrato piccoli ma persistenti benefici nel trattamento iniziale con levodopa rispetto alle terapie alternative. I pazienti nel gruppo levodopa hanno riportato anche punteggi significativamente migliori sulle attività della vita quotidiana, sulle proprietà cognitive e di comunicazione, nonostante accusassero un maggior numero di spasmi muscolari involontari.
Secondo Richard Gray dell’Università di Oxford  e autore della ricerca: "Sebbene le differenze a favore di levodopa siano minime, se si considerano i benefici a breve e lungo termine, gli effetti collaterali, la qualità della vita dei pazienti e non ultimo i costi, levodopa rappresenta ancora la migliore strategia di trattamento di prima linea per la maggior parte dei pazienti. Nella pratica clinica attuale, la maggior parte dei pazienti di età superiore ai 70 anni viene trattata inizialmente con DA per evitare le complicazioni motorie legate alla terapia con levodopa. Nel nostro studio tuttavia levodopa si è dimostrata migliore dei più costosi DA a tutte le età."

Carl Clarke, coordinatore clinico dello studio presso l'Università di Birmingham ha aggiunto: "Il trial clinico PD MED è il più ampio studio mai condotto sulla malattia di Parkinson. I risultati conseguiti sono destinati a modificare la pratica clinica in tutto il mondo e da ora in poi levodopa sarà probabilmente eletta a terapia di prima linea per la maggior parte dei pazienti."
Anthony Lang e Connie Marras del Toronto Western Hospital commentano: "I risultati di questo studio aiuteranno a convincere i medici e rassicurare i pazienti che tutti i timori che hanno generato la levodopa-fobia sono infondati".

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Parkinson

prossimo articolo

Clima, ambiente e conflitti: implicazioni etiche per la medicina e la garanzia della cura

Disegno ad acquarello del mondo con accanto uno stetoscopio

Cambiamento climatico, degrado ambientale e aumento delle disuguaglianze sono minacce per la salute pubblica in Europa. In parallelo, il deterioramento del contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare rischiano di sottrarre risorse alla prevenzione sanitaria, alla mitigazione climatica e al rafforzamento dei sistemi sanitari. I dati epidemiologici indicano che i rischi ambientali sono responsabili in Europa di più di 200.000 morti premature ogni anno, mentre i rischi climatici aumentano in frequenza e intensità. Allo stesso tempo, i conflitti armati e la crescente militarizzazione delle politiche di sicurezza sollevano interrogativi sulle priorità di investimento pubblico. Come possiamo integrare la salute umana nelle strategie di sicurezza europea? Una proposta è adottare un paradigma di sicurezza fondato su salute umana, stabilità degli ecosistemi e cooperazione internazionale. Integrare la salute nelle politiche energetiche, industriali e di sicurezza, insieme alla promozione della sostenibilità dei sistemi sanitari, può contribuire a costruire un modello di governance europea più resiliente ed equo. In questo contesto, la professione medica è chiamata a svolgere un ruolo etico e civico nel promuovere politiche orientate alla tutela e al diritto alla salute e alla garanzia della cura.

Immagine di copertina generata con ChatGPT
 

Negli ultimi decenni, il concetto di sicurezza ha subito una profonda trasformazione. Tradizionalmente associata alla difesa militare degli Stati e alla protezione dei confini nazionali, oggi la sicurezza include dimensioni economiche, energetiche, ambientali e sanitarie.