fbpx Oceano Artico e CO2 | Scienza in rete

Oceano Artico e CO2

Primary tabs

Read time: 1 min

Secondo accurate misurazioni, l'Oceano Artico mostrerebbe una concentrazione di anidride carbonica talmente elevata da impedirgli, anche se privato dei ghiacci, di sequestrarne ancora.

La ricerca – pubblicata su Science Express lo scorso 22 luglio – è opera di un team internazionale coordinato da Wei-Jun Cai (Department of Marine Sciences - University of Georgia) che, a bordo del rompighiaccio Xuelong (Drago della neve), ha raccolto campioni in quella parte dell'Oceano Artico nota come Bacino Canadese. Ai margini del bacino la pressione di CO2 risulta compresa tra 120 e 250 microatmosfere, dunque ben al di sotto della concentrazione atmosferica di 375 microatmosfere. Nelle acque più al largo e libere dai ghiacci, però, la concentrazione balza a 320-365 microatmosfere, un valore che, secondo Cai, costituisce una efficace barriera all'ulteriore arricchimento di CO2 da parte del Bacino Artico.
I dati, dunque, indicherebbero che coloro che confidavano nello scioglimento dei ghiacci per ottenere un maggiore sequestro di CO2 erano fuori strada. Sul versante del sequestro di gas serra, insomma, il Bacino Artico avrebbe già dato. Infatti, benché la sua superficie sia solamente il 3% della superficie oceanica terrestre, in quella porzione di acque – complice la migliore solubilità del gas nelle acque più fredde – è contenuto tra il 5 e il 14% dell'intero ammontare di anidride carbonica sequestrato dagli oceani.

Nature

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

La quotidianità dell’endometriosi

disegno di donna stesa su sfondo viola

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.

In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)

Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?

«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».