fbpx Nuovo metodo per produrre staminali | Page 44 | Scienza in rete

Nuovo metodo per produrre staminali

Primary tabs

Read time: 1 min

La capacità di rigenerare tessuti del corpo attraverso l'utilizzo delle cellule staminali è ormai nota a tutti. Per quanto riguarda le staminali embrionali uno degli step che ne ha rallentato la ricerca e l'utilizzo è rappresentato sia dal problema bioetico dell' eliminazione dell'embrione, step necessario nella produzione di questo genere di cellule, che da ragioni di natura tecnica. Ad oggi gli sforzi dei ricercatori sono concentrati nello studio di metodi alternativi di produzione di cellule con caratteristiche embrionali che non vadano a eliminare l'embrione. 

Uno dei ricercatori maggiormente impegnati in questo campo è Derrick Rossi, dell'Harvard Stem Cell Institute in Boston. Un suo studio pubblicato ieri dalla rivista Cell Stem Cell, sembra aver individuato una nuova ed efficiente modalità che consente la produzione di cellule con caratteristiche staminali a partire da cellule adulte differenziate.

L'innovativa tecnica consiste nell'iniettare all'interno di diverse cellule adulte differenziate delle molecole di mRNA sintetico opportunamente modificato in grado di riprogrammare la cellula alla pluripotenza. Stando ai risultati del professor Rossi, questa tecnica avrebbe centrato l'obbiettivo con un'altissima efficienza.

Se i risultati fossero confermati, la strategia adottata dai ricercatori di Boston permetterebbe di produrre cellule staminali prive sia di quei problemi tecnici, come la pericolosità dell'inserzione di vettori virali all'interno della cellula, che di quelli legati alla bioetica.

Cell Stem Cell, 30 September 2010 10.1016/j.stem.2010.08.012

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Genetica

prossimo articolo

Abbiamo ormai perso le speranze per restare sotto 1,5°C?

orologio nella sabbia

Ci vuole una certa pazienza a fare comunicazione climatica se bisogna continuare a ripetere ossessivamente quali sono le cose da fare per arrivare a zero emissioni nette e per adattarsi al clima che cambia. Questa volta la strigliata arriva dall’UNEP che ci dice che non è affatto detto che l’umanità riuscirà a restare sotto 1,5°C per fine secolo. Che serve usare tutte le tecnologie in campo, compresa la rimozione artificiale di CO2 dall’atmosfera. Che serve – udite udite – darsi una mossa. Il nuovo rapporto identifica un pacchetto di azioni climatiche che devono servire per contenere il sorpasso di 1,5°C il più possibile e favorire un rientro veloce e sicuro.

Foto di Annette da Pixabay

È uscito il 2 settembre un nuovo report dell’UNEP dal titolo Limiting Overshoot: Navigating exceedance of 1.5°C and pathways towards return. Il messaggio principale è che il superamento temporaneo di 1,5°C è ormai inevitabile date le traiettorie di emissioni e le politiche attuali. Ricordiamo sempre che stiamo parlando dell’aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli preindustriali.