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Nuovo metodo per misurare CO2

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Ricercatori dell’Università dello Utah e Harvard hanno messo a punto una nuova metodologia per misurare le emissioni del diossido di carbonio (CO2), sull’analisi di dei dati provenienti da stazioni di monitoraggio della Salt Lake Valley.

Questa tecnica può rilevare i cambiamenti nell’emissione del principale gas responsabile dell’effetto serra, per un valore pari o superiore al 15%, sfruttando sistemi satellitari. L’idea alla base dello studio è quella di combinare i dati di concentrazione del biossido di carbonio negli strati atmosferici vicini alla superficie e le caratteristiche climatiche – come la velocità dei venti – e formulare un modello matematico di previsione con queste informazioni.

Questa tecnica è un primo passo importante per una nuova frontiera di ricerca, sebbene l’accuratezza raggiunta abbia una precisione più bassa del 5% rispetto agli standard raccomanati dalla National Academy of Sciences Panel del 2010.

Fanno parte del team di ricerca Jim  Ehleringer, professore di biologia all’Università dello Utah, Kathryn McKain e Steven Wofsy della Harvard University, Thomas Nehrkorn and Janusz Eluszkiewicz dell’Atmospheric and Environmental Research Center.

Lo studio è stato pubblicato questo mese sulla versione online del Proceedings of the National Academy of Sciences.

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