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Lo zinco brucia l'olfatto

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E' difficile pensare a qualcosa di più innocuo di uno spray nasale per il raffreddore, e per di più omeopatico. Invece la Food and Drug Administration ha messo in guardia i cittadini dall'uso dello Zicam, un prodotto a base di zinco che negli ultimi anni avrebbe provocato la perdita dell'olfatto in almeno 130 persone. «La menomazione» ha spiegato il portavoce dell'agenzia regolatoria statunitense, «oltre al fatto di essere permanente, può avere gravi conseguenze per la salute o risultare addirittura letale, per esempio perché impedisce di individuare una fuga di gas o puzza di bruciato in caso di incendio».

L'azienda produttrice, pur difendendo la sicurezza del suo prodotto, ha dichiarato che ne sospenderà provvisoriamente la vendita. Almeno fino a quando non avrà sottoposto all'ente governativo la documentazione scientifica che ne dimostra l'innocenza, cosa che non ha dovuto fare prima della messa in commercio visto che non si trattava di un vero e proprio medicinale. Nel frattempo, però le sue azioni in borsa sono crollate del 70 per cento.

Food and Drug Administration

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Omeopatia
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Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.

Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.