Nel cordone ombelicale dei piccoli nati prima del tempo si annidano cellule che potrebbero forse ripararne i polmoni. Un gruppo di ricercatori del Centro di medicina rigenerativa dell’Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano ha scoperto che le cellule che circondano i vasi del cordone ombelicale dei prematuri si comportano come staminali capaci di produrre tessuto osseo, adiposo e muscolare. Gli studiosi però sperano che queste cellule possano un giorno servire anche a riparare i polmoni dei piccoli neonati, che spesso subiscono un danno cronico: nello studio pubblicato sul Journal of Cellular and Molecular Medicine i ricercatori coordinati da Lorenza Lazzari hanno verificato in vitro che esse migrano verso le cellule degli alveoli danneggiate, producendo sostanze che potrebbero essere sfruttate a scopo terapeutico.
Le risorse dei prematuri
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Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.
Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.
Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.