fbpx Le emissioni delle navi in Mediterraneo influenzano il clima | Scienza in rete

Le emissioni delle navi in Mediterraneo influenzano il clima

Primary tabs

Read time: 1 min

Il 15% del traffico navale mondiale avviene nel Mediterraneo e le emissioni delle navi in quest’area geografica hanno un impatto sulla qualità dell’aria e sul clima. Per approfondire questo tema è stata organizzata una sessione del Convegno nazionale sul particolato atmosferico, organizzato dalla Società Italiana Aerosol e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, attualmente in corso a Genova.

L’ENEA ha presentato gli studi effettuati presso l’Osservatorio climatico di Lampedusa sulle emissioni navali come sorgenti di gas e particelle che intervengono nei delicati processi chimici, fisici e radiativi che influenzano la qualità dell’aria e il clima del bacino del Mediterraneo. Gli studi ENEA, svolti in collaborazione con il Dipartimento di Chimica dell'Università di Firenze, hanno permesso di identificare, attraverso traccianti specifici legati alla combustione di oli pesanti utilizzati dalle navi, componenti del particolato prodotti dall’intenso traffico navale nel Canale di Sicilia. Si è stimato che nei mesi estivi le emissioni navali nel Mediterraneo centrale contribuiscono per almeno il 30% ai solfati presenti nel particolato, e per almeno il 10% al PM1 (particelle con diametro inferiore a 1 micron); in alcuni casi il contributo delle emissioni navali al PM10 ha superato il valore di 6 microgrammi/metro cubo.

Ufficio Stampa ENEA

Sezioni: 
Indice: 
Clima e ambiente

prossimo articolo

Generazione SCOBY: la lentezza controcorrente della kombucha

Particolare di impasto durante la fermentazione

Vanno di moda, in particolare tra i giovani adulti, gli hobby lenti, per esempio preparare impasti grazie a lieviti fatti in casa che devono fermentare a lungo, con l'aiuto di ingredienti come la kombucha. La risposta, più o meno consapevole, di una generazione cresciuta con l’idea di dover essere sempre produttiva e che oggi sembra cercare spazi in cui il tempo non possa essere ottimizzato? O la ricerca di benefìci per la salute provenienti dagli alimenti fermentati e dalle lunghe attività manuali? Forse sono possibili entrambe le risposte. Crediti immagine: Foto di Monaz Nazary su Unsplash.

Ingredienti: 900 millilitri di acqua, 10 grammi di tè nero, 100 grammi di zucchero, 100 millilitri di kombucha fermentato, uno SCOBY, un barattolo.

Annoto e ripeto.

900 millilitri di acqua, 10 grammi di tè nero, 100 grammi di zucchero, 100 millilitri di kombucha fermentato, uno SCOBY, un barattolo.

La verità è che avrei voluto ordinare una pizza.