Va ai meriti della medicina cinese nella cura della malaria, quest’anno, il prestigioso riconoscimento della Lasker Foundation, che tra i suoi beneficiari conta ben 78 scienziati arrivati poi a conquistare il premio Nobel. Tra i ricercatori insigniti del premio, che consiste in una somma di 250.000 dollari, c’è infatti TuYouyou, una studiosa ormai ultreaottantenne che durante la rivoluzione culturale di Mao indagò a fondo se tra i rimedi della medicina tradizionale cinese non ci fosse un rimedio utile per la malaria. Fu così che individuò l’estratto di artemisia, entrato poi a far parte dei regimi standard di cura della malattia in tutto il mondo, salvando milioni di vite.
Il Lasker ha gli occhi a mandorla
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I tre Gesù del Michigan, un viaggio tra mente, storia ed etica

Tre uomini convinti di essere Gesù, i molti «Napoleoni» ricoverati nella Francia dell’Ottocento, persone che percepiscono un proprio arto come estraneo: nel suo saggio, lo psicologo Douwe Draaisma attraversa alcuni dei più singolari inganni della mente. Ma “I tre Gesù del Michigan e altri curiosi casi di illusioni e inganni della mente” (Codice Edizioni, 2026) è anche un viaggio nella storia della psichiatria e nel modo in cui è cambiato il nostro sguardo sui suoi pazienti. Perché i deliri non nascono fuori dal tempo: parlano dell’epoca, della cultura e dell’ambiente in cui prendono forma. Mostrando il tentativo della mente di preservare, anche nelle condizioni più estreme, una propria coerenza.
C’è poco da girarci intorno: molti disturbi psichiatrici, per terribili che siano a livello umano, ci risultano affascinanti. Non è un caso che abbiano ispirato libri e film, a volte autobiografici, altre più o meno romanzati: da Una stanza piena di gente di Daniel Keyes a A beautiful mind, da La ragazza interrotta (che è stato sia libro sia film) fino all’opera omnia del neurologo Oliver Sacks, che di quei disturbi ha fatto il centro della sua narrazione in chiave divulgativa.