fbpx L'antinfluenzale non paralizza | Page 3 | Scienza in rete

L'antinfluenzale non paralizza

Primary tabs

Read time: 1 min

Neppure l’aggiunta dell’adiuvante nei vaccini antinfluenzali aumenta in maniera significativa il rischio di sindrome di Guillain Barré. La sindrome di genesi autoimmune, che provoca una paralisi temporanea ma grave, è l’ombra che incombe da decenni sulla vaccinazione antinfluenzale, frenando anche molti medici nell’opera di sensibilizzazione a favore della procedura. I sospetti derivano da un cluster di casi che spinse a sospendere bruscamente la vaccinazione nel 1976: da allora non ci sono state altre conferme del legame tra vaccinazione antinfluenzale e sindrome di Guillain Barré, ma i timori di un effetto collaterale così importante non sono mai stati del tutto fugati. Un grande studio europeo oggi rassicura ulteriormente: su 50 milioni di persone vaccinate contro il virus A-H1N1 nel corso della pandemia del 2009-2010, si sono verificati un centinaio di casi di paralisi, il cui legame con la vaccinazione resta però dubbio. Se venisse confermato da diversi studi attualmente in corso, si tratterebbe comunque, nella peggiore delle ipotesi,  di un rischio minimo, pari a tre casi ogni milione di persone vaccinate.

Brit Med J 2011; 343: d3908

Autori: 
Sezioni: 
Vaccini

prossimo articolo

Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.