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L'antinfluenzale non paralizza

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Neppure l’aggiunta dell’adiuvante nei vaccini antinfluenzali aumenta in maniera significativa il rischio di sindrome di Guillain Barré. La sindrome di genesi autoimmune, che provoca una paralisi temporanea ma grave, è l’ombra che incombe da decenni sulla vaccinazione antinfluenzale, frenando anche molti medici nell’opera di sensibilizzazione a favore della procedura. I sospetti derivano da un cluster di casi che spinse a sospendere bruscamente la vaccinazione nel 1976: da allora non ci sono state altre conferme del legame tra vaccinazione antinfluenzale e sindrome di Guillain Barré, ma i timori di un effetto collaterale così importante non sono mai stati del tutto fugati. Un grande studio europeo oggi rassicura ulteriormente: su 50 milioni di persone vaccinate contro il virus A-H1N1 nel corso della pandemia del 2009-2010, si sono verificati un centinaio di casi di paralisi, il cui legame con la vaccinazione resta però dubbio. Se venisse confermato da diversi studi attualmente in corso, si tratterebbe comunque, nella peggiore delle ipotesi,  di un rischio minimo, pari a tre casi ogni milione di persone vaccinate.

Brit Med J 2011; 343: d3908

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Vaccini

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i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.