fbpx La scienza agli scienziati | Page 2 | Scienza in rete

La scienza agli scienziati

Primary tabs

Read time: 1 min

La Commissione europea ha ceduto: sarà un ricercatore, con competenze manageriali e amministrative, a guidare il Consiglio Europeo della Ricerca, istituito un paio di anni fa e già oggetto di molte critiche. Le più aspre vengono dal rapporto di un comitato presieduto da coordinato da Vaira Vike-Freiberga, ex presidente della Lettonia e docente di psicologia, che quest'estate aveva messo in luce i limiti dell'ente europeo per la distribuzione dei fondi, il primo a livello comunitario basato solo su criteri di eccellenza. Ma, nonostante le buone intenzioni, le norme e i vincoli burocratici previsti ostacolano il buon funzionamento della struttura. La Commissione europea, pur ignorando, almeno per ora, l'invito a prevedere eventuali ulteriori riforme tra due anni, ha accettato il consiglio del comitato di mettere a capo del Consiglio europeo della ricerca uno scienziato. Il bando per la prestigiosa posizione uscirà al più presto, la nomina è prevista per i primi mesi dell'anno prossimo.

Published online 22 October 2009 | Nature | doi:10.1038/news.2009.1037

Autori: 
Sezioni: 
Europa

prossimo articolo

A cosa servono le città

vista aerea di metropoli

A lungo le città sono state considerate soprattutto motori della crescita economica o, al contrario, luoghi in cui si concentrano disuguaglianze, traffico e inquinamento. Oggi, però, una nuova prospettiva sta prendendo forma: proprio le aree urbane, dove vive oltre metà della popolazione mondiale, potrebbero diventare gli attori più efficaci nella lotta al cambiamento climatico. Grazie alla loro capacità di sperimentare politiche innovative e di intervenire con rapidità, le grandi città sono sempre più in grado di colmare i ritardi dei governi nazionali, trasformandosi da semplici centri di sviluppo economico a laboratori di sostenibilità ambientale.

Le città, soprattutto quelle di grandi dimensioni, possono fare molto di più per contenere il cambiamento climatico di quanto generalmente si pensi. È questa l’idea che si sta gradualmente affermando e che potrebbe aprire nuove prospettive. Ma andiamo con ordine.