Sono passati 30 milioni di anni, ma il pellicano è sempre uguale a se stesso: il fossile ritrovato nella zona di Luberon, nella Francia sud orientale, mostra che l’uccello aveva fin da allora lo stesso lungo becco dei pronipoti che vivono oggi sotto sette diverse specie. Mentre i nostri antenati si dondolavano ancora sugli alberi, quindi, il pellicano aveva forse già raggiunto un grado ottimale di evoluzione in funzione del volo o della cattura di pesci per l’alimentazione. «Ma ci potrebbero essere anche altre spiegazioni» precisa Antoine Louchart, dell’Università di Lione, che ha riconosciuto l’importanza del reperto, trovato alla fine degli anni ottanta ma di cui finora non era mai stato compreso il rilievo evoluzionistico.
Il pellicano non cambia
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La nuova piramide alimentare USA: facciamo chiarezza

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha commentato le nuove linee guida sull'alimentazione da poco implementate negli Stati Uniti. Alcuni aspetti positivi, come il suggerimento di aumentare il consumo di frutta e verdura e ridurre il ricorso ad alimenti ultra-processati, sono messi in ombra da contraddizioni importanti, come l'aumento della quota proteica e il via libera ai grassi animali. Assente anche l'attenzione agli aspetti ambientali. Nel complesso, la Società esprime la preoccupazione che la diffusione dell'immagine della piramide capovolta, senza un commento ragionato che ne sia chiara didascalia, possa influenzare le scelte alimentari verso modelli non salutari.
Riportiamo integralmente lo statement della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) sulla nuova piramide alimentare implementata negli Stati Uniti, che ne chiarisce gli aspetti positivi, ma soprattutto ne segnala i rischi.