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Il grasso non fa buon sangue

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Gli adipociti nel midollo osseo non occupano solo lo spazio lasciato libero dalle cellule progenitrici del sangue, ma ne inibiscono attivamente la produzione. Era infatti già ben noto che l'infiltrazione di grasso nel midollo è inversamente proporzionale alla sua attività emopoietica, ma un gruppo di ricercatori dell'Harvard Medical School ha dimostrato che sono proprio le cellule ripiene di grasso a ostacolare la crescita delle staminali e delle cellule progenitrici, meno abbondanti nelle vertebre della coda di topo, ricche di adipociti, rispetto a quelle del torace, dove gli adipociti mancano. In topi geneticamente incapaci di produrre adipociti o trattati con sostanze che bloccano l'adipogenesi, infatti, la ricolonizzazione da parte del midollo trapiantato dopo irradiazione è stata molto più rapida e abbondante. Un effetto che si potrebbe sfruttare anche clinicamente.

Nature advance online publication 10 June 2009 | doi:10.1038/nature08099

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Biologia

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Cosa sappiamo sul crollo del Ponte Morandi, dopo la sentenza di I grado

Si è concluso ieri il processo di primo grado per accertare le responsabilità per il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018. I giudici hanno condannato i vertici di Autostrade per l’Italia, società che gestiva l’opera, e della sua controllata incaricata della manutenzione, oltre che un funzionario del Ministero dei Trasporti. La condanna sembra quindi confermare la tesi dell’accusa secondo cui a causare il disastro fu la mancata manutenzione dell’opera e in particolare dei cavi in calcestruzzo armato che ancoravano il ponte al pilone numero 9. Le armature in acciaio di quei cavi erano gravemente corrose, come già nel 1992 era stato constatato decidendo di intervenire sul pilone numero 11. Una nuova indagine del 2015 confermava lo stato di degrado. Un progetto di risanamento dell’intero ponte era stato concluso nel 2017 e approvato nel 2018, pochi mesi prima del crollo. Nell'immagine di copertina il Ponte Morandi dopo il crollo. Fonte: Alessio Sbarbaro/Wikipedia (CC BY-SA 4.0).

 

Giovedì 16 luglio, la procura di Genova ha pubblicato la sentenza del processo di primo grado per il crollo del viadotto Polcevera, anche noto come “Ponte Morandi”, un ponte strallato in calcestruzzo armato precompresso inaugurato nel 1967, lungo 1182 metri, che collegava Genova a Savona scavalcano il torrente Polcevera e alcuni quartieri di Genova situati nella valle.