fbpx Il batterio che uccide i vermi | Page 5 | Scienza in rete

Il batterio che uccide i vermi

Primary tabs

Read time: 1 min

Potrebbe nascondersi nel terreno un trattamento sicuro ed economico contro le infestazioni da nematodi che affliggono più di un miliardo di persone in tutto il mondo. Vive lì infatti Bacillus thuringiensis,il batterio che produce una tossina sfruttata da decenni in agricoltura come pesticida naturale: dal 1996 esistono piante modificate geneticamente in modo da produrla per proteggere granoturco e patate dagli insetti senza l’uso di sostanze chimiche. In un esperimento condotto su topi infestati con Heligmosomoides bakeri, usato come modello delle parassitosi umane, Raffi Aroian, dell’Università di California, a San Diego, ha dimostrato che la proteina è efficace in pochi giorni per eliminare il 98 per cento delle uova dai campioni fecali e il 70 per cento in meno di parassiti adulti nell’intestino degli animali trattati rispetto a quelli di controllo. In un lavoro precedente, con criceti infestati da vermi intestinali dell’uomo, Aroian aveva ottenuto il 90 per cento di successi con tre sole dosi di tossina. «Il costo della cura sarebbe di soli 28 centesimi per ogni bambino» ha stimato il ricercatore.

Nature pubblicato online il 2 marzo 2010 doi:10.1038/news.2010.101

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Parassitosi

prossimo articolo

Eclissi: perché solo la Terra può vedere il Sole sparire

eclissi solare

Il 12 agosto un’eclissi parziale di Sole offrirà uno spettacolo eccezionale, soprattutto nel Nord Italia, dove il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%. Dietro questo evento si nasconde una straordinaria coincidenza cosmica: Sole e Luna appaiono grandi allo stesso modo nel nostro cielo, una condizione unica nel Sistema solare. Patrizia Caraveo spiega come nascono le eclissi, perché sono così rare da un luogo preciso della Terra e perché continuano ad affascinare gli astronomi - oltre a milioni di appassionati.

In attesa dell’eclissi del 12 agosto che, poco prima del tramonto, oscurerà parzialmente il Sole con una preferenza per le regioni del nord Italia (che potranno godere di oltre il 90% di copertura del disco solare), forse è il caso di spolverare i ricordi di astronomia per apprezzare come l’eclisse ci renda unici nel sistema solare.