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Ig Nobel per ridere e per pensare

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Il premio per la pace è andato al sindaco di Vilnius, la capitale della Lituania, diventato una star dei social network dopo aver risolto con i carri armati il problema delle auto di lusso parcheggiate dove non dovrebbero. Ma non è l'unica trovata di Marc Abrahams, editore e cofondatore degli Annals of improbable researche del premio IgNobel. In attesa dei Premi Nobel, quelli veri, attesi per domani, si è tenuta come tutti gli anni la spassosa cerimonia di assegnazione dei premi che vanno a ricerche scientifiche tanto reali quanto ridicole o assurde. Il riconoscimento per la medicina per esempio è andato a due studi indipendenti, pubblicati rispettivamente su Psychological Science e Neurology and Urodynamics, che dimostrano come le persone, quando scappa la pipì, resistono meglio alle tentazioni economiche, ma prendono decisioni peggiori su altre questioni. Non sono mancati lavori sui gusti sessuali dei coleotteri o perché i lanciatori del disco soffrono di vertigini, mentre quelli del martello no; sulle motivazioni per cui gli esseri umani sospirano e sul fatto che lo sbadiglio non sia contagioso tra le tartarughe dalle zampe rosse. Si è passati dalla “Teoria sulla procrastinazione strutturata”, secondo la quale bisogna lavorare sempre su qualcosa di importante per evitare di fare qualcosa di ancora più importante, alla concentrazione ideale di wasabi da usare per risvegliare persone intossicate di fumi di un incendio; dal premio per la Pubblica sicurezza, andato a un canadese che ha condotto una serie di test in cui una persona guidava un'auto in autostrada mentre una visiera le cadeva continuamente sugli occhi, accecandola, a quello per la matematica, assegnato a una serie di scienziati che da decenni annunciano la fine del mondo per una data precisa: "Per aver ricordato al mondo che bisogna essere prudenti quando si danno previsioni o ipotesi matematiche", è stata la motivazione.

Oltre al divertimento, però, la manifestazione fa anche pensare al tempo dedicato, ai cervelli impegnati, ai fondi utilizzati per studi di questo tipo in un momento in cui la ristrettezza dei fondi richiederebbe forse una maggiore saggezza nella scelta dei temi su cui indagare.

http://improbable.com/ig/

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Addio a Gino Nicolais, ci mancherà

Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

Ho avuto l'onore di conoscere Gino Nicolais nei ranghi del Gruppo 2003 per la ricerca, associazione che in quell'anno "Gino", come si faceva chiamare, ha fondato insieme ad altri noti scienziati italiani con l’obiettivo di aumentare la reputazione della cultura scientifica e promuoverne il ruolo strategico nel nostro Paese.