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Happy Hour sull'immunità

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Il 10 maggio alle 18:30 si terrà un "café scientifique" al Museo di Storia Naturale di Milano. Alberto Mantovani dell'Università degli Studi di Milano e Fondazione Humanitas per la ricerca incontrerà il pubblico nella rilassata cornice di un vero e proprio Happy Hour scientifico sul tema: "Immunità: dal big bang immunologico alla salute globale"

L’incontro si focalizzerà soprattutto sulle recenti scoperte sulla cosiddetta "immunità innata", il nostro primo meccanismo di difesa, capace di far partire e orientare non solo le risposta infiammatorie, ma anche la parte più specifica dell’immunità. Alla base di questa scoperta, gli studi sul moscerino della frutta. Il chiarimento dei meccanismi di azione dell’immunità ha aperto la strada a nuove strategie diagnostico-terapeutiche al servizio della salute: nuovi adiuvanti per i vaccini, vaccini non solo preventivi ma anche terapeutici. La sfida, ora, è sempre più tradurre le conoscenze sull’immunità in strategie di intervento diagnostico e terapeutico. Ma anche condividere con il resto del mondo le armi salva-vita che siamo riusciti e riusciremo a mettere a punto.

Autorità riconosciuta a livello internazionale sulla immunità, Alberto Mantovani è autore del recente libro I guardiani della vita, Dalai Editore (2011).

L'elenco degli appuntamenti degli Happy Hour evoluzionistici presso il Museo di Storia Naturale di Milano: http://www.scienzainrete.it/event/happy-hour-evoluzionistici

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Café scienza

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L’incredibile e triste storia dei nuovi studi sul vaccino contro l’epatite B

fiala di vaccino con siringa

Con il pretesto della Gold Standard Science, il Dipartimento per la Salute diretto da Robert Kennedy intende finanziare con 1,6 milioni di dollari uno studio in Guinea Bissau sulla vaccinazione alla nascita contro il virus dell’epatite B. Procedura in uso negli Stati Uniti dal 1991. L’intento non è quello di aumentare la copertura vaccinale nel Paese africano, ma mettere a confronto un vaccino già noto con l’assenza di vaccino. Con sommo sprezzo dell’etica della ricerca

Partiamo da qui per raccontare una storia lunga, che ancora non si è conclusa.
È il 1991, la commissione per i vaccini dei Centers for Diseases Control (ACIP, Immunization Practices Advisory Committee) consiglia per la popolazione degli Stati Uniti la prima dose di vaccino per il virus dell'epatite B (HBV) alla nascita (che vuol dire entro 24 ore dalla nascita). Le successive due dosi dopo uno e sei mesi.