fbpx Guadagni e altezza | Scienza in rete

Guadagni e altezza

Primary tabs

Read time: 1 min

Più sei alto, più guadagni. Questo, in estrema sintesi, un aspetto curioso che secondo uno studio emergerebbe dai dati di HILDA (Household, Income and Labour Dynamics in Australia), un'indagine che dal 2001 raccoglie informazioni sull'economia e sulle dinamiche del mercato del lavoro in Australia.

Michael Kortt (University of Sydney ) ed Andrew Leigh (Australian National University), autori dello studio appena pubblicato su The Economic Record, avevano cominciato a spulciare i dati dell'indagine ricercando se in qualche modo le persone con elevato indice di massa corporea fossero o meno penalizzate nella determinazione dei loro salari. Hanno così scoperto che, mentre l'indice di massa corporea è sostanzialmente ininfluente, non altrettanto si può dire per l'altezza. I dati, infatti, indicano che le persone più alte - specialmente gli uomini - per ogni 5 centimetri di altezza in più della media vengono pagate 950 dollari in più all'anno. All'origine di questa stranezza vi sarebbe il fatto che nella percezione comune le persone più alte vengono considerate più intelligenti e potenti.

Fonti: The Economic RecordHILDA Survey 

Autori: 
Sezioni: 
Antropologia

prossimo articolo

Houston, abbiamo un problema: se la risposta fosse un gemello digitale?

mano che regge citta

La celebre frase «Houston, abbiamo un problema», resa iconica dal film "Apollo 13" con Tom Hanks nel ruolo del comandante Jim Lovell, rimanda alla missione NASA del 1970 che, in seguito a un’esplosione, fallì l’allunaggio, ma riuscì comunque a riportare a casa l’equipaggio grazie a simulazioni delle manovre di emergenza realizzate con l'ausilio di una copia della navicella. Nati per gestire sistemi lontani e complessi, i gemelli digitali affrontano oggi la sfida più ambiziosa: comprendere e governare il sistema Terra. Modellano edifici e reti energetiche delle smart city per ottimizzare consumi ed emissioni, ma replicano anche ecosistemi remoti e fragili, come le Svalbard, per interpretare le dinamiche della crisi climatica.

I gemelli digitali (in inglese digital twins) stanno uscendo dall’ambito industriale per diventare strumenti chiave nelle politiche ambientali e climatiche. E trovano uno spazio sempre più ampio nelle costruzioni, dalle smart cities all’edilizia.