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Gender day a Napoli

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La Fondazione IDIS–Città della Scienza da anni è molto attenta e impegnata in attività volte a sensibilizzare il pubblico rispetto a tematiche di genere e scienza e da questo anno è partner di un nuovo progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7PQ: TWIST (Toward Women in Science and Technology) che, attraverso un ricco programma di attività programmate in sette Science Centre Europei, intende promuovere e accrescere l’interesse dei giovani sui temi della scienza e della tecnologia, incentivando, in particolar modo, le ragazze ad intraprendere carriere scientifiche, veicolando una nuova immagine della scienza e delle donne nella scienza e offrendo controstereotipi di ruolo.

Nell’ambito dei festeggiamenti dedicati alle donne e in particolare per il centenario della Festa della Donna, la Fondazione IDIS-Città della Scienza porta il suo contributo organizzando un “Gender Day”, che si svolge nello Science Centre a Napoli giovedì 10 marzo 2011 dalle 9.30 alle 17.00. E' un’occasione per discutere e confrontarsi con ricercatori, scienziate, sociologi, rappresentanti politici e divulgatori scientifici sulla realtà delle donne nella scienza al fine di raggiungere consapevolezza circa gli steorotipi e le percezioni rispetto ai ruoli di genere e i percorsi di carriera. 

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Cambiamenti climatici: l'adattamento non ostacoli la prevenzione

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La retorica dell'adattamento rischia di far coincidere il controllo degli effetti del cambiamento climatico con l'intervento sulle sue cause. La sanità pubblica insegna che protezione e mitigazione non sono strategie alternative: senza la prevenzione primaria, ogni altra misura di tutela resta una rincorsa a un rischio destinato a crescere.

Sylvain Pedneault, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Dopo l'intervento su Scienza in rete dedicato ad argomentare che quello che oggi viene spesso definito “adattamento” ai cambiamenti climatici non coincide con l'adattamento biologico della specie umana, ma piuttosto in strategie tecnologiche, urbanistiche e organizzative finalizzate a migliorare la convivenza con un ambiente sempre più ostile, ritengo utile compiere un ulteriore passo sul terreno della sanità pubblica.