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Dimissioni all'EBRI

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Piergiorgio Strata non ci sta. Seguito a ruota dal consiglio scientifico internazionale presieduto dal premio Nobel Torsten Wiesel ha infatti dato le dimissioni dall’European Brain Research Institute fondato nel 2002 e presieduto da Rita Levi Montalcini. Motivo? «Un’esigenza di trasparenza nella gestione dell’istituto e dei finanziamenti» ha dichiarato. Dopo il commissariamento richiesto dal centenario Premio Nobel e decretato dal prefetto di Roma con la nomina di Giuseppe Nisticò, professore ordinario di farmacologia e direttore del centro di Biotecnologie farmaceutiche dell'Università Tor Vergata di Roma, la conferma della carica di direttore scientifico al neurofisiologo di fama mondiale sarebbe avvenuta con un azzeramento di poteri. «Il conflitto era in atto da tempo» precisa Strata, «e non dipende da questioni finanziarie». L’istituto ha infatti ottenuto dal ministro Gelmini 1,5 milioni di euro l’anno per tre anni. «La questione è piuttosto di metodo nelle nomine e nella distribuzione di questi fondi: Levi-Montalcini e i suoi più stretti collaboratori si sono infatti opposti all’applicazione dei criteri meritocratici utilizzati in tutto il mondo, sacrificando inoltre il carattere internazionale che l’Istituto, fin dal suo nome, avrebbe dovuto avere».

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Unicef: la povertà alimentare colpisce un bambino su quattro

Sono 181 milioni i bambini sotto i 5 anni che vivono in condizioni di grave povertà alimentare: è quanto  emerge dal nuovo rapporto Child Food Poverty: Nutrition Deprivation in Early Childhood dell'Unicef, che ha  introdotto il concetto di povertà alimentare infantile per evidenziare la mancanza di accesso a una dieta nutriente.

Bambini, fame, denutrizione, sono tre parole che non vorremmo mai più sentire nella stessa frase, non nel 2024, e invece oggi nel mondo un bambino su quattro (181 milioni di bambini sotto i 5 anni) vive in condizioni di grave povertà alimentare nella prima infanzia. Vale a dire bambini che sopravvivono con uno o due gruppi di alimenti al giorno e alcune volte anche meno.