fbpx Decreto europeo ingannevole | Scienza in rete

Decreto europeo ingannevole

Primary tabs

Read time: 2 mins

Il nuovo decreto europeo sulle cellule staminali è ingannevole spiega Jeremy B.A. Green, docente del King’s College di Londra, su Nature di novembre.

Lo scorso mese la Corte di giustizia Europea ha decretato che le invenzioni inerenti cellule staminali di embrione umano sono in gran parte non brevettabili. Questo decreto avrà un forte impatto sullo sviluppo di nuove tecnologie associate alle cellule staminali.
Green, insieme ad altri colleghi, commenta il nuovo decreto desideroso di metterne in luce gli errori e gli aspetti confusionali.

Il punto in questione è tracciare una linea netta tra ciò che rappresenta e ciò che non rappresenta l’essere umano. Per la legge europea gli individui non sono brevettabili.
Nel nuovo decreto le uova pseudo-fertilizzate o partenoti (embrioni ottenuti mediante l'attivazione artificiale dell'ovocita senza che venga introdotto uno spermatozoo) sono sottoposte alle medesime regolamentazioni degli individui.
Tale classificazione si basa sulla considerazione che queste uova possono differenziarsi dando origine ad un essere umano come qualsiasi embrione risultante da un uovo fecondato.

L’autore dell’articolo specifica che nei mammiferi gli embrioni partenogenetici non si sviluppano come un normale embrione e non sono vitali se non viene eseguito il trapianto del nucleo. Per questo è ingannevole considerare nel medesimo modo le cellule derivate dai partenoti e le cellule totipotenti in grado di completa differenziazione.

Nel decreto viene aggiunto che anche le invenzioni derivate da cellule staminali di embrioni distrutti non sono brevettabili creando confusione poiché già esiste la tecnica che permette di prelevare linee di cellule staminali da embrioni umani mantenendo vitale l’embrione (Y.Chung et al. Cell stem Cell2, 113-117; 2008).

Green conclude affermando che sarebbe spiacevole se la formulazione del decreto della Corte Europea inibisse inavvertitamente l’impiego di una tecnologia etica e potenzialmente utile che prevede l’utilizzo di partenoti per una mancanza nella comprensione del fenomeno scientifico.

Jeremy B.A. Green. Patenting: European stem-cell ruling is misleading. Nature 479;41 doi:10.1038/479041a

Autori: 
Sezioni: 
Staminali

prossimo articolo

La necessità di una nuova alleanza tra scienza e società

Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. L'articolo riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).

La scienza nasce nella società. E’ il “prodotto” sofisticato ed accurato che deriva, esplicitamente ed implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.