fbpx Armi letali in soffitta | Scienza in rete

Armi letali in soffitta

Primary tabs

Read time: 1 min

L'inventario effettuato all'US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases di Fort Detrick, nel Maryland, ha dato risultati a dir poco sconcertanti: in un laboratorio militare che dovrebbe essere soggetto ai controlli più rigorosi, sono stati trovati ben 9.200 ceppi di virus e batteri tra i più letali al mondo, che non risultavano in nessun registro. E che quindi avrebbero potuto essere sottratti senza che nessuno se ne accorgesse. I controlli infatti sono stati effettuati proprio dopo la scoperta di 20 fiale di virus dell'encefalite equina venezuelana in un contenitore in cui avrebbero dovuto essercene solo 16. Il laboratorio era già nel mirino delle autorità dopo il suicidio l'anno scorso di Bruce Ivins, un ricercatore sospettato di essere coinvolto nella vicenda delle missive all'antrace, che nel 2001 uccisero cinque persone. L'analisi dei bacilli inviati per posta aveva infatti mostrato che erano strettamente correlati a quelli coltivati nel laboratorio militare.

New Scientist

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Microbiologi

prossimo articolo

TEA, biologico, naturale: le ambiguità del dibattito

immagine di laboratorio contrapposta a immagine di campo coltivato

L’idea che “naturale” significhi automaticamente migliore, più sano o più etico domina ancora il dibattito pubblico sull’agricoltura. Ma le Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA) mettono in crisi questa narrazione: non imitano la natura, la rendono più controllabile. A partire dal libro "La speranza verde” di Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, Gilberto Corbellini smonta i miti sul biologico, analizza le critiche alle biotecnologie agrarie e mostra come, tra marketing, ideologia e paura degli OGM, la discussione scientifica risulti spesso sostituita da slogan emotivi.

Una delle affermazioni che, in prima battuta, stupisce studenti e studentesse è che l'evento più innaturale nella storia della nostra specie è stato l'invenzione dell'agricoltura. Per cui parlare di agricoltura o alimenti “naturali” non ha senso. E il termine “biologico”, usato per l'agricoltura, non ha una base scientifica; indica solo l'adesione a un insieme di pratiche più o meno definite su base normativa. Nel senso letterale del termine, qualunque agricoltura e qualunque cibo sono biologici.