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I gemelli extrasolari

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Scienza in Radio: la rassegna stampa delle principali notizie di scienza e politica della ricerca della settimana, commentata con ospiti e protagonisti della ricerca scientifica italiana e internazionale.

Credits:
Morning Coffee, fri.events Orchestra (Album "Life The Movie")
Back on, Werkstatt (Album"The Original Typewriter")
Immagine di Micol De Falco 

In questa puntata

LA ZONA DEL CERVELLO CHE REAGISCE AI NUMERI

Neuroscienze
I numeri non sono una nozione innata: si imparano a scuola. Eppure l’evoluzione ha riservato una piccola parte del nostro cervello per la loro interpretazione. Lo dimostra una  ricerca apparsa sul Journal of Neuroscience.

VERSO I COMPUTER SUPERVELOCI

Informatica
Uno studio congiunto dei politecnici di Milano e Zurigo ha messo in luce la capacità del germanio di emettere radiazione laser. Questa proprietà potrebbe essere impiegata per migliorare le performance dei computer del futuro. 

SATELLITI ANTI-DEFORESTAZIONE

Ecologia
Come scoraggiare il disboscamento illegale delle foreste tropicali? Ma con dei satelliti! È l’idea di un gruppo di scienziati britannici, che propongono una flotta di radar in orbita intorno alla Terra per monitorare l’area occupata dal polmone verde. L’articolo è apparso sull’ultimo numero di Nature.

Un'immagine satellitare dell'Amazzonia.
Il pattern a lisca di pesce corrisponde alle aree disboscate.
 

ACQUA IN VISTA, FORSE

Astronomia
Il satellite Kepler ha individuato due pianeti extrasolari con caratteristiche simili alla Terra. In linea di principio essi potrebbero ospitare acqua allo stato liquido e quindi forme di vita più o meno evolute, ma occorreranno ulteriori studi per capire se questa ipotesi sia fondata oppure no. Ne parliamo con Giampaolo Piotto, docente di astronomia all’Università di Padova.

IL WORLD WIDE ROME RICORDA RITA LEVI MONTALCINI

Eventi
Il 22 aprile Roma ha ospitato una conferenza in ricordo di Rita Levi Montalcini, in occasione dell'anniversario della sua nascita. Il mondo della ricerca si è confrontato sull’open access, un tema caro alla senatrice, e ha ricordato la sua eredità scientifica. 


                                                         Buon ascolto! 

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altri articoli

L'evoluzione di SARS-CoV-2 dall’Asia all’Europa: la mutazione D614G

SARS-CoV-2 ha avuto ben poche mutazioni genetiche significative da quando è apparso per la prima volta in Cina. Una, però, è di particolare rilevanza: denominata D614, determina la sostituzione di un aminoacido nella proteina Spike, che media il riconoscimento del recettore e la fusione del virus con la cellula ospite. Questa mutazione è prevalente in tutto il mondo, fuorché in Cina: ma qual è il suo significato biologico? E quali le possibili ricadute sanitarie?

Crediti immagine: Visuals3D/Pixabay. Licenza: Pixabay License

A differenza del SARS-CoV che causò l'epidemia del 2002-2003, il virus dell’attuale pandemia, il SARS-CoV-2, ha subito ben poche variazioni genetiche significative (Scienza in rete ne ha parlato qui) da quando, alla fine di dicembre 2019, è stato isolato e sequenziato in Cina. Questo virus quindi nasce apparentemente già maturo e dotato di un’infettività sufficiente a diffondersi rapidamente e a circolare per lungo tempo.