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Alberto Bardelli

Alberto Bardelli è Professore Ordinario del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino e svolge la propria attività di ricerca presso l'Istituto di Candiolo IRCCS, dove è Direttore del Laboratorio di Oncologia Molecolare. Il suo lavoro è incentrato sullo sviluppo della medicina di precisione per i pazienti oncologici. Bardelli ha svolto il PhD presso l'University College di Londra e il postdoctoral training alla Johns Hopkins University di Baltimora (USA). Dal 2007 Bardelli coordina un gruppo di ricerca multidisciplinare composto da genetisti, ingegneri matematici, biologi molecolari, fisici, oncologi medici, patologi e bioinformatici che continuamente trasferisce le scoperte di laboratorio in nuove terapie attraverso innovativi clinical trials che coinvolgono attivamente centinaia di pazienti in Italia. Le scoperte del suo gruppo di ricerca hanno inoltre definito una nuova metodologia diagnostica, chiamata biopsia liquida, che tramite un prelievo di sangue, utilizzando il DNA tumorale circolante, permette di monitorare la risposta alle terapie e l'efficacia della chirurgia nei pazienti affetti da tumori colorettali. Dal 2018 al 2020 il Professor Bardelli è stato Presidente dell’European Association for Cancer Research (EACR). A partire dal 2014 è stato inserito da Web of Science nell'elenco dei ricercatori più citati al mondo. Nel 2016 ha vinto il Grant for Oncology Innovation, nel 2017 l’ESMO Translational Research Award e nel 2021 il grant ERC advanced. Nel 2020 è stato insignito del Premio Guido Venosta conferito dalla Presidenza della Repubblica Italiana per le ricerche volte allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie. È autore di più di 200 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali. Il suo H index, una misura delle citazioni ricevute dai suoi articoli, è pari a 98 e lo pone nella lista dei Top Italian Scientists.

Un programma per finanziare i ricercatori italiani con grant individuali

Oltre 80 ricercatori che operano nel campo delle Life Sciences e che appartengono all'European Molecular Biology Organization hanno formulato una proposta per il governo che riguarda la possibilità di utilizzare parte dei fondi disponibili per l'attivazione di un programma di finanziamento di progetti di ricerca individuali e pluriennali, e valutati con un sistema che si ispira a quello messo in atto dall'European Research Council. Che sia la volta buona? Immagine: Pixabay.

Oltre 80 ricercatori che operano nel campo delle scienze della vita e che appartengono all'European Molecular Biology Organization hanno formulato una proposta per il governo che riguarda la possibilità di utilizzare parte dei fondi disponibili con il prossimo PNRR per l'attivazione di un programma di finanziamento di progetti di ricerca curiosity driven, guidati da un singolo principal investigator, e valutati con un sistema che si ispira a quello messo in atto dall'European Research Council.