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Nell'età evolutiva l'origine di salute e malattia

L’origine di molte malattie non comunicabili è da ricercarsi nell’età dello sviluppo, quando l’organismo è particolarmente suscettibile ai fattori ambientali. Finora si è prestato poca attenzione a questa eziologia. Eppure essa ha profonde implicazioni sia per la ricerca sia per la salute pubblica. È questa, in buona sostanza, il succo di un recente articolo pubblicato su Environmental Health, dal ricercatore

Scoperta la proteina killer

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I ricercatori dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano hanno scoperto il meccanismo in grado di contrastare il processo che permette alle cellule tumorali di vivere più a lungo rispetto alla cellule sane. Quando viene rilevato un danno al DNA, viene attivata la proteina p53, chiamata “il guardiano del genoma” in quanto è responsabile dell’apoptosi. Il soppressore di tumore p53 normalmente è presente in minima quantità, ma quando viene rilevato un danno al DNA, i livelli di p53 aumentano e iniziano le misure di protezione.

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Le grandi stelle vogliono compagnia

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Le stelle più grandi e luminose non sono mostri solitari. Gli astronomi hanno scoperto che il 75% di questi astri giganteschi è legato a una stella compagna e che gran parte di queste coppie sono sconvolte da interazioni davvero distruttive.

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Relitto romano in Liguria

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Affondata 2000 anni fa e ritrovata solo oggi, grazie alle segnalazioni di alcuni pescatori: a largo delle coste savonesi, di fronte a Varazze, è stata rinvenuta una nave risalente al periodo compreso tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. All’interno, un vero e proprio tesoro, un centinaio di anfore romane che, probabilmente, contenevano olio.

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Glaciazione e gas esilarante

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La ricostruzione dell'ecosistema presente quando l'ultima glaciazione si stava ormai avviando alla sua conclusione ha mostrato l'importante ruolo dei piccoli arbusti, responsabili dell'intensa produzione di un potente gas serra quale il protossido di azoto.

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Prima luce per SRT

“Un gradissimo abbraccio a quanti hanno lavorato su SRT”. Così il presidente dell’INAF, Giovanni Bignami, ha salutato la “prima luce” del Sardinia Radio Telescope (SRT). “Che grande soddisfazione e commozione per chi, come me, ha creduto a questo strumento da più di dieci anni. Grazie anche a l’ASI – ha concluso Bignami – che ha partecipato al progetto e permesso la realizzazione del Sardinia Radio Telescope che per la prima volta ha visto il cielo”.