Di fronte alla nuova ordinanza del gip Patrizia Todisco che sollecita ad adottare "tutte le misure tecniche necessarie a scongiurare il protrarsi delle situazioni di pericolo e a eliminare le stesse, situazioni in ragione delle quali il sequestro preventivo e' stato disposto [con l’ordinanza del 25 luglio] e confermato [dal Tribunale del Riesame]", avendo tra i propri principi ispiratori la difesa della sanità pubblica, la promozione della salute dei singoli e delle comunità e l’affermazione del primato della prevenzione - identificando la realizzazione di questi principi con quanto richiesto dal magistrato - l'AIE sostiene l'azione del gip e auspica, inoltre, che la proprietà dell'ILVA, responsabile dei danni rilevati dalla magistratura, metta in atto in tempi brevi tutte le azioni di adeguamento e bonifica richieste, permettendo il dissequestro tempestivo degli impianti e non facendo ricadere sui lavoratori le conseguenze nefaste delle proprie scelte che già hanno danneggiato la popolazione.
Fonte: Comunicato Stampa Associazione Italiana di Epidemiologia
