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The Future we choose
Più di 40 membri della comunità scientifica internazionale hanno firmato una dichiarazione con le loro richieste ai grandi del pianeta riuniti a Rio, dopo l'evento collaterale Open Dialogue on The Future We Choose.
Belo Monte: l'occupazione della diga
Mentre il Governo Brasiliano è impeganto con la Conferenza sullo sviluppo sostenibile, nella regione amazzonica, indigeni, agricoltori, attivisti e residenti locali hanno iniziato un'occupazione pacifica sul sito di costruzione della diga con lo slogan "Free the Xingu river", riunendosi e formando le parole "Pare Belo Monte" (fermiamo Belo Monte).
Merito, il profumo della divagazione
Tra scienza e tecnologia errore nascosto nella traccia
Fra Levi e Hack l'emozione della seconda maturità
Muoviamoci: è tempo di sconfiggere l'obesità
L’obesità è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) una epidemia: il rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) 2011 stima che 1 persona su 2 sia attualmente da considerarsi obesa. Il costo medio di una persona obesa sul servizio sanitario nazionale è circa del 25% maggiore rispetto a una persona normopeso e complessivamente ciò equivale a una spesa pubblica pari al 1-3 % della spesa sanitaria nazionale. Non è solo un problema della collettività ma dell’individuo: le persone obese guadagnano fino
Rassegna giovedì 21 giugno 2012
La torrida estate degli OGM
Tra pochi giorni è attesa la sentenza della Corte Europea
di Giustizia per la causa n.C-‐36/11, Pioneer Hi Bred
Italia Srl c/MIPAF (Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), che verte
sulla compatibilità tra le norme comunitarie e quelle italiane in materia di
autorizzazione alla messa a coltura di varietà OGM iscritte al
Catalogo comune europeo.
La domanda che si pone è se l’Italia può negare
l’autorizzazione alla coltivazione commerciale di mais OGM accampando come
scusa il fatto di non aver ancora stilato dei piani di coesistenza tra le varie
IWI: l'indice alternativo al PIL
Se il Pianeta è in stato di sofferenza, il PIL non è sufficiente a descrivere i limiti di crescita di ogni singolo Paese.