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Una statistica dal volto umano
La statistica è una
materia che generalmente non sta troppo simpatica. “Già, perché se mangi due
polli e io nessuno, per gli statistici ne mangiamo uno a testa” è la tipica
argomentazione da bar in merito. “Ma oltre alla media c’è anche la deviazione
standard” potrebbe essere un replica. Che non avrebbe colto, però, il succo del
discorso: la statistica tradizionale è sembrata un po’ limitata nel suo
guardare il mondo reale, del resto, anche ad alcuni studiosi come l’ingegnere e
ricercatore iraniano (naturalizzato statunitense) Lotfi Asker Zadeh.
Secondo quest’ultimo
Bayesiano a chi?
È il 2 di ottobre; le nubi coprono il cielo di Milano ma le temperatura sono nelle medie stagionali: tra i 10 e i 20 gradi. Nulla giustificherebbe l’acquisto di un girocollo di lana e di un piumino imbottito. Eppure… Non c’è vetrina di negozio di abbigliamento che non esponga i capi più pesanti e caldi di cui disponga. Folli? No bayesiani!
Montecarlo, la vita è un gioco.
L’idea che si possa calcolare mateticamente la probabilità di un evento futuro e molto interessante per le evidenti implicazioni. L’applicazione ai giochi e alle scommesse permetterebbe facili accumuli di ricchezze in breve tempo e i matematici di professione sarebbero le persone più ricche del mondo.
Non valutate l'Università solo su base quantitativa
Clima: quattro nuovi scenari e infiniti futuri possibili
Nella prima parte del V Rapporto IPCC diffuso pochi giorni fa, scienziati e climatologi hanno confermato che il cambiamento climatico è “inequivocabile” e che le attività umane sono la causa principale dell'aumento costante della temperatura globale. L'ampiezza delle prove empiriche e i metodi di ricerca sempre più avanzati lasciano ormai poco spazio ai dubbi (per chi ancora ne avesse), ma, senza nulla togliere al lavoro di raccolta e valutazione svolto dall'IPCC, non è stata una grande sorpresa. Erano
Il bagnino che affogò la ricerca biomedica
L'associazione Coscioni: "Sospensione sacrosanta, ma che errore illudere i parenti"
Da Vinci può sbagliare
Il neutrino? Questione di principio (di conservazione)
Fu Antoine-Laurent de Lavoisier, chimico e nobile francese della seconda metà del XVIII secolo aenunciare la prima versione della legge di conservazione della massa. Lavoisier dimostrò che prima, dopo e durante una reazione chimica, la massa totale dei reagenti, pur cambiando di stato, rimane invariata. Analogamente era stato assodato che anche la massa fisica si conserva. Fu poi il turno dell’energia meccanica e successivamente di quella termica.