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C'è qualcuno là fuori?

Guardando il cielo stellato uno si chiede: "Cosa mi fa più paura? Essere da solo nell'Universo o che ci sia qualcun altro lassù?" Una domanda antica, valida tanto per me o per te quanto lo fu per Giordano Bruno, quando scrisse della "infinità dei mondi", prima che lo bruciassero vivo nel 1600.

Ma, proprio 50 anni fa, una lettera a Nature pose fine a questa attitudine passiva e speculativa, proponendo un approccio scientifico e sperimentale. Non c'è ancora una risposta (se ci fosse lo sapremmo tutti), ma nel frattempo abbiamo una bella storia da raccontare.

Alla fabbrica delle proteine

Autori: 

Premio Nobel per la Chimica 2009 all'indiano con cittadinanza inglese Venkatraman Ramakrishnan, dell' MRC Laboratory of Molecular Biology, di Cambridge, all'americano Thomas A. Steitz, della Yale University, di New Haven, e all'israeliana Ada E. Yonath, del Weizmann Institute of Science, di Rehovot, per i loro stdu sulla struttura e la funzione dei ribosomi.

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"L'insegnamento del passato" e la valutazione dell'IPCC

Ormai è chiaro che ci siamo presi a cuore l'argomento e continuiamo il discorso sui cambiamenti climatici anche grazie all’intervento di Giuseppe Orombelli che considera le variazioni climatiche del passato per ottenere una migliore comprensione di quelle del presente. E per “dipanare la complessa matassa dei fenomeni e degli effetti associati ai cambiamenti climatici e individuare contromisure adeguate” abbiamo deciso di farci aiutare da Marco Mazzotti del Politecnico Federale (ETH) di Zurigo che commenta il Rapporto di Valutazione dell'IPCC del 2007.

Cosa si diceva a proposito di "alberi e CO2"? Ecco gli aggiornamenti

Tanto per non dimenticarsi delle vecchie questioni, mi pare il caso di rinfrescare per un momento il discorso riguardo agli alberi italiani utilizzati per azzerare la CO2. Secondo punto, insieme a Tommaso (Anfodillo), sto cercando di capire se la stra-citata foresta ungherese sponsorizzata dal Vaticano è stata realizzata oppure no.

L'insegnamento del passato

Di fronte al cambiamento climatico in corso, così come presentato dalle osservazioni e misure, estese ormai a tutto il globo, viene spontanea la domanda se si tratti di qualcosa di nuovo o non piuttosto di un fenomeno già prodottosi nel passato, ed anche più volte. E’ infatti noto dagli studi geologici che il clima terrestre, nel passato, è più volte variato da condizioni glaciali molto più fredde a condizioni più calde delle attuali. di GIUSEPPE OROMBELLI