Alessandro Blasimme

Alessandro Blasimme insegna bioetica e politica della scienza al Politecnico Federale di Zurigo (ETH Zurich). Si è laureato in filosofia e specializzato in bioetica presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha conseguito il dottorato in etica e scienze della vita presso la Scuola Europea di Medicina Molecolare del Campus IFOM-IEO / Università Statale di Milano. Ha svolto attività di ricerca in Francia (INSERM) e negli Stati Uniti, grazie a una borsa Fulbright presso l’università di Harvard. Le sue pubblicazioni, apparse su riviste nazionali e internazionali, coprono temi come l’etica dell’innovazione in biomedicina, la filosofia della medicina e i rapporti tra scienza e società. Collabora con Scienza in Rete dal 2009. 

Stamina e politica della scienza: tempo di cambiamenti

Per certi versi il caso Stamina è un caso tipicamente italiano. Basta ricordare la vicenda Di Bella per far sorgere il sospetto che gli Italiani siano un popolo vulnerabile alle illusioni in campo scientifico. Purtroppo le decisioni politiche prese finora in relazione a questa vicenda sono spesso in contraddizione le une con le altre, quasi mai sono il risultato di un serio e argomentato dibattito, e in nessun caso derivano da un’idea chiara del rapporto tra scienza, cittadini e istituzioni democratiche nel nostro paese.

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Terapie cellulari "sperimentali", il caso Carrer

Recentemente, abbiamo assistito all’insorgere di una serie di controversie relative alla somministrazione di terapie cellulari “sperimentali” a base di cellule staminali. Il caso della bambina Celeste Carrer – riportato in questi giorni da tutti i maggiori organi d’informazione – è un esempio lampante della difficoltà di mettere a punto strumenti regolativi efficaci in questo campo. La questione è molto complessa e converrà dunque procedere con ordine.

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Un brutto segnale per la medicina rigenerativa

La compagnia californiana Geron ha annunciato lo scorso 14 Novembre la dismissione dei suoi programmi di ricerca clinica con le cellule staminali di origine embrionale.

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No embrionali in UE

La sentenza della Corte Europea riguarda un caso piuttosto intricato che cercherò di riassumere in breve. Nel 1997, lo scienziato Oliver Brüstle, attuale direttore dell’Istituto di Neurolobiologia Ricostruttiva dell’Università di Bonn, richiese all’ufficio brevetti tedesco il riconoscimento della proprietà intellettuale su una linea di precursori neurali derivata da embrioni umani (Anon. 2010). Negli anni successivi il Prof.

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La scienza malata?

Ségalat è uno scienziato attivo del CNRS, il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese, e il suo principale obiettivo polemico nel libro è la burocrazia che, come recita il sottotitolo, soffoca la scienza. Per burocrazia deve intendersi non soltanto l’immenso apparato amministrativo a cui gli scienziati devono rendere conto se vogliono ricevere finanziamenti per le loro ricerche. Più in generale, l’autore critica l’impianto, a suo avviso perverso, che regola la distribuzione del merito e dunque dei finanziamenti all’interno della comunità scientifica.

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Medicina e questione di genere

Da un punto di vista epistemologico, la medicina e la biologia devono fare i conti con l’estrema variabilità dei sistemi viventi. Nonostante la loro stupefacente eleganza, le basi molecolari della vita hanno dato origine alla diversità che possiamo osservare in generale sul nostro pianeta, ma anche all’interno della nostra stessa specie.

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Morte cerebrale e donazione di organi

Dal 24 al 27 settembre scorsi si è tenuto a Viareggio il Festival della Salute. Ad aprire e a caratterizzare i lavori è stato il workshop su “Morte cerebrale e donazione di organi: Etica e scienza a confronto”. di PAOLO MAUGERI, SILVIA CAMPORESI e ALESSANDRO BLASIMME

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Il problema dei cibridi

Nell’ambito della ricerca sulle cellule staminali umane, le preoccupazioni di natura etica si intrecciano spesso con ostacoli di tipo tecnico. Tra questi ultimi la scarsità di oociti umani ha spinto alcuni gruppi di ricerca nel Regno Unito a tentare strade alternative e a richiedere il permesso alle autorità nazionali competenti di creare linee di cellule staminali a partire da un embrione non interamente umano detto ibrido citoplasmatico o cibrido. di ALESSANDRO BLASIMME